Non c’è tregua per i corridori in questa Vuelta di Spagna, sia perché la strada non fa altro che salire, sia perché le buone intenzioni non bastano, arriva sempre Pogacar a mettere fine ai giochi. Quest’oggi bookmakers e addetti ai lavori non avevano dubbi, sarebbe arrivata la fuga poiché il percorso sembrava perfetto per un’azione da lontano. La fuga però ci ha messo più del previsto a formarsi e il gruppo è sempre rimasto a tiro. Lo sloveno, vista la situazione, non se lo è fatto dire due volte, ha messo la squadra davanti e ha cominciato il suo show, anche se i piani non erano questi…
«Il nostro piano prevedeva di lasciar andare la fuga, ma ci ha messo più di due ore a formarsi e quindi alla fine ci è bastato tirare per meno di mezza tappa per controllare la situazione. Joao (Almeida, ndr) ha fatto un grande lavoro e mi ha permesso di lottare per la tappa», ha detto Tadej che così si aggiudica la terza tappa sulle sei a disposizione finora. Lo sloveno ha poi raccontato del finale con Enric Mas: «Sono rimasto sorpreso in cima alla salita perché mi ha passato come un razzo e alla radio avevo sentito che avevo 40″ di vantaggio, quindi per un momento mi ha scioccato».













