Mondiali, il cittì Velo: «Un’Italia da dieci e lode. Ho capito subito che Vollering poteva essere ripresa»

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Marco Velo, comissario tecnico della nazionale femminile.
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Marco Velo, commissario tecnico della nazionale femminile, è fiero della prestazione delle azzurre e in particolare – ovviamente – di Elisa Longo Borghini, che ha cercato in tutti i modi di andare a prendersi la maglia iridata e alla fine ha portato a casa uno splendido bronzo, il quarto della sua carriera al mondiale.

«È stata una gara di orgoglio, cuore, testa e gambe», spiega Velo ai nostri microfoni. «La squadra ha fatto esattamente quello che avevamo programmato nella riunione di ieri: per provare a vincere bisogna rischiare, questa medaglia, tra le quattro che Elisa ha preso in carriera, è quella più sudata e meritata. Longo Borghini è un orgoglio nazionale e alla mia Italia darei un 10 e lode: siamo stati sfortunati con delle cadute, con un pizzico di fortuna in più il risultato forse sarebbe stato diverso, ma con i se e con i ma non si va lontano. Sono davvero felice».

Quando Vollering ha attaccato e ha fatto il vuoto, ti aspettavi che poi la corsa si potesse riaprire?

«Sì, l’ho detto subito via radio a tutti i miei collaboratori: la Vollering non mi pareva super, in 20″ ha fatto il vuoto ma in bici era meno elegante del solito, si muoveva un po’ di più. Con Elia Viviani in macchina abbiamo colto questi segnali, e quindi abbiamo continuato a crederci. Abbiamo passato questo messaggio a tutti nelle varie postazioni fisse, dai box ai massaggiatori a Marta Bastianelli».

Cosa dice la gara di oggi in vista della prova maschile di domani?

«Intanto spero che domani non piova perché altrimenti il percorso diventa molto scivoloso e quindi pericoloso. Anche nella gara di domani non bisognerà far prendere spazio ai pedalatori: abbiamo visto in questi giorni che anche un vantaggio minimo può essere sufficiente per andare fino all’arrivo».