La nuova Cervélo Soloist è più leggera e aerodinamica della precedente generazione, ma allo stesso tempo la casa canadese è riuscita a mantenere una maneggevolezza e una semplicità di guida veramente eccezionale. Abbiamo testato la nuova all rounder durante le ultime settimane e finalmente possiamo raccontarvi com’è andata.
Le premesse tecniche
Le novità presenti sull’ultima generazione di questa piattaforma all round sono state analizzate in questo articolo ma, nonostante ciò, prima di passare al nostro feedback ricordiamo quali sono gli aggiornamenti a cui Soloist è stata sottoposta. Innanzitutto, il telaio è stato reso decisamente più aerodinamico grazie ad una superficie maggiorata del 3% rispetto alla precedente generazione.

Il guadagno, in termini di potenza risparmiata, è di 8,6 watt per il solo telaio, una cifra veramente elevata che permette a Soloist di superare ampiamente le prestazioni aerodinamiche di R5 e di posizionarsi di poco al di sotto della più performante S5. Al centro del progetto è presente il nuovo sistema di porta borracce e borracce integrati aerodinamici. Si tratta di una soluzione già vista su altri modelli e che riesce, nel caso di questa nuova Cervélo, a ridurre il drag aerodinamico di 4,3 watt rispetto alle borracce tonde tradizionali.
L’efficienza aerodinamica del modello viene affiancata dal peso significativamente più basso rispetto alla precedente generazione. Il telaio della nuova Soloist pesa ben 176 grammi in meno e, nella configurazione top di gamma con gruppo Sram Red AXS, ferma l’ago della bilancia a soli 6,85 chilogrammi. Complice della riduzione di massa, e della migliore efficienza aerodinamica, è anche il manubrio integrato HB18. Pesa 134 grammi in meno rispetto al precedente HB13 e svolge un ruolo centrale anche nel feeling di guida della nuova Soloist.

Le geometrie del modello sono state derivate dalla più leggera e “da salita” R5: Soloist ne eredita la maggior parte delle caratteristiche e la posizione in sella ne beneficia parecchio.
Come va
Le geometrie sono il punto di partenza più corretto per iniziare a parlare delle sensazioni riscontrare durante il nostro test. Questa nuova Cervélo presenta delle modifiche legate al movimento centrale, che è stato ribassato di 2 millimetri per consentire il montaggio di gomme più larghe – fino a 36 millimetri di larghezza – e gli angoli del tubo sella, che sono stati ottimizzati per ciascuna taglia, esattamente come su R5.
Lo stack di Soloist è leggermente più contenuto di R5 e anche il reach si differenzia per pochissimi millimetri. L’agilità e il comportamento in curva sono molto simili a quanto riscontrato durante il nostro test della bici ultra leggera canadese: tuttavia Soloist si differenzia per un’aerodinamica più spiccata e per una reattività, soprattutto in pianura, molto più evidente. Quello che ci ha più impressionato è l’equilibrio generale di questa nuova all round. Le geometrie si sposano con un telaio efficiente sotto ogni aspetto, nel quale è facile percepire il lavoro aerodinamico svolto dalla casa in galleria del vento e attraverso le simulazioni CFD.

Il sistema di borracce aerodinamiche è efficiente ma richiede del tempo prima di essere utilizzato con naturalezza; sicuramente non è il sistema più versatile in assoluto per un utilizzo quotidiano, inserire delle borracce tonde in allenamento è sicuramente più semplice, e utilizzare quelle aerodinamiche in gara può premiare le prestazioni. Nel complesso il progetto appare decisamente ben riuscito: Soloist è ora una bicicletta che riesce a soddisfare le esigenze degli atleti professionisti (del team Visma Development e, chissà, qualche atleta del World Tour) senza rinunciare a quella versatilità che la rende una scelta convincente anche per il pubblico che cerca un mezzo performante da utilizzare senza fatica tutti i giorni.
Proprio per questo motivo, Cervélo ha adottato per Soloist un nuovo listino più accessibile rispetto al resto della gamma. La versione in prova è montata con gruppo Shimano Ultegra Di2 (con misuratore di potenza 4iiii) e ruote Reserve 42/49 con mozzo DT Swiss 350: il prezzo finale è di 7.499 euro ed è lo stesso applicato agli allestimenti Sram di pari livello.
Leggi tutte le informazioni di Cervélo Soloist sul numero di settembre di CT MTB.









