Tour de France, Wærenskjold: «Ero indietro come quando ho vinto la Omloop, poi all’improvviso mi sono ritrovato in testa»

Wærenskjold intervistato dopo la vittoria di tappa al Tour de France 2026 (Foto A.S.O./Thomas Maheux)
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Come tutti, anche Søren Wærenskjold è senza parole per la sua vittoria al Tour de France. «Ero troppo indietro, ma all’improvviso mi sono ritrovato in testa… È incredibile».

Nell’intervista flash ha commentato: «Pensavo di essere troppo indietro nell’ultimo chilometro, ma all’improvviso si è aperto uno spazio sulla destra e questo normalmente non succede mai. È stato esattamente come la mia prima grande vittoria all’Omloop Het Nieuwsblad. Anche allora ero troppo indietro e all’improvviso mi sono ritrovato in testa… Assurdo! Significa tutto per me. È la mia vittoria più importante fino ad ora».

Poi Wærenskjold ha raccontato quell’insolito sprint. «Ho visto che Cees Bol aveva un piccolo vantaggio. Per questo ho scattato verso di lui e mi sono staccato dalla sua ruota. A quel punto ho visto che mancavano ancora 250 metri al traguardo. Mi aspettavo una situazione simile allo sprint precedente, quando Merlier mi aveva superato, ma per fortuna non è andata così. So che al Tour ci sono due o tre ragazzi più veloci di me, ma se sono fortunato tutto è possibile. A volte ho fiducia in me stesso, altre volte mi sento stanco e penso che sia impossibile. Abbiamo avuto alti e bassi con la squadra in questo Tour (hanno avuto la maglia gialla ma poi il leader Traen è caduto e si è ritirato, ndr), il che rende questo risultato incredibile».