Giro d’Italia, riecco lo Zoncolan: da Simoni a Fortunato passando per Froome, quante imprese

Zoncolan
Froome e Simon Yates sulle rampe dello Zoncolan nel 2018.
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Sarà il mitico Monte Zoncolan l’arbitro finale e definitivo del Giro d’Italia 2027: il “mostro” friulano sarà affrontato per l’ottava volta al Giro d’Italia (la sesta dal versante di Ovaro), e promette di regalare grande spettacolo. Era il 2003 quando le mitiche rampe friulane furono scalate per la prima volta, dal versante di Sutrio: era la dodicesima tappa di quel Giro e a vincere fu Gilberto Simoni, che avrebbe poi festeggiato la conquista della sua seconda corsa rosa. Il trentino si lasciò alle spalle Stefano Garzelli, Francesco Casagrande, Yaroslav Popovych e Marco Pantani, protagonista di un’ottima prestazione all’ultimo Giro della sua carriera.

Quattro anni dopo, invece, lo Zoncolan fu affrontato dal versante di Ovaro, ma il risultato non cambiò: seconda vittoria per Simoni, questa volta in parata con il compagno di squadra (alla Saunier Duval) Leonardo Piepoli. Andy Schleck chiuse terzo, quarto il futuro vincitore di quel Giro, Danilo Di Luca, quinto Damiano Cunego. Nel 2010, poi, fu la volta di Ivan Basso, capace di rifilare ben 01’19” a Cadel Evans: quel giorno il varesino non riuscì a vestire la maglia rosa (che rimase sulle spalle di Arroyo), ma diede uno scossone decisivo alla corsa rosa, che si sarebbe poi aggiudicato; terzo di tappa fu Michele Scarponi, poi Damiano Cunego e Alexandr Vinokurov.

Nel 2011 la prima vittoria non italiana sullo Zoncolan: il basco Igor Anton, attaccando fin dai primi chilometri della salita, domò il mostro resistendo al ritorno del padrone di quel Giro, Alberto Contador (a cui però quella corsa rosa fu tolta a seguito della squalifica per doping). Terzo quel giorno fu Nibali, poi Scarponi e Denis Menchov. Nel 2014, quando (come sarà nel 2027) lo Zoncolan veniva affrontato nella penultima tappa, per la prima volta festeggiò un fuggitivo, l’australiano Michael Rogers, capace di staccare negli ultimi chilometri Franco Pellizotti e Francesco Manuel Bongiorno (urtato da uno spettatore); quarta posizione per Nicolas Roche, quinto Brent Bookwalter, mentre i primi big al traguardo furono Nairo Quintana (che vinse quel Giro) e Rigoberto Uran.

Nel 2018, l’ultima occasione (fino al prossimo maggio) in cui lo Zoncolan è stato affrontato da Ovaro, Chris Froome si è regalato una grande impresa precedendo di pochi secondi Simon Yates, con Domenico Pozzovio a completare il podio di tappa e poi Miguel Angel Loipez e Tom Dumoulin. Mancavano ancora sei giorni alla straordinaria impresa del britannico nel tappone del Colle delle Finestre, ma in Friuli arrivò un primo, importante segnale. Infine, l’ultima volta che il Giro ha fatto tappa sullo Zoncolan (questa volta da Sutrio) era il 2021: a vincere è stato Lorenzo Fortunato, capace di staccare negli ultimi chilometri i compagni di fuga Jan Tratnik e Alessandro Covi. Egan Bernal, padrone della corsa, ha chiuso quarto davanti a Bauke Mollema, un altro dei reduci della fuga. E nel 2027 chi la spunterà?