Parola alla campionessa del mondo Marlen Reusser, protagonista e vincitrice di tappa al Tour de France Femmes, che ha lanciato un appello per intensificare la battaglia per la parità di genere nel ciclismo professionistico. L’atleta della Movistar, come riportato da Cyclingnews, ha dichiarato di aver apprezzato la presentazione della corsa a Parigi, ma che è stato dato maggiore risalto alla gara maschile rispetto a quella femminile.
Allo stesso tempo, ha aggiunto Reusser, sarebbe auspicabile che proseguisse il percorso verso l’uguaglianza tra le due manifestazioni, a cominciare proprio dalla loro denominazione: «Sono ancora un po’ delusa dal fatto che si parli di “Tour de France” e “Tour de France Femmes”: dov’è il Tour de France Hommes? La cosa mi sembra strana, non la capisco. Inoltre, pur avendo due ottimi direttori, non ho l’impressione che siano sullo stesso piano. È come se il direttore della corsa maschile fosse il protagonista principale, con accanto, quasi in secondo piano, la direttrice di quella femminile. Credo che il Tour stia facendo un ottimo lavoro nel dimostrare che lo sport non è solo maschile. Se ne parla molto, ma bisognerebbe passare ancora di più ai fatti. Spero che si facciano ulteriori piccoli passi avanti, a partire dalla presentazione e dall’organizzazione generale dell’evento».
La direttrice del Tour de France Femmes, Marion Rousse, ha sostenuto con fermezza che sono stati fatti grandi progressi, mettendo però in guardia dal prendere decisioni troppo affrettate: «È già un passo importante iniziare nello stesso Paese, al di fuori della Francia. Il Regno Unito rappresenta una scelta naturale, dato che hanno investito molto nello sviluppo dello sport femminile. Lo dimostrano la Coppa del Mondo di rugby del 2025 e il Women’s Tour of Britain. Continueremo il nostro lavoro, ma bisogna anche far sì che la corsa cresca di pari passo con lo sviluppo dello sport femminile. Continueremo a evolverci, ma dobbiamo fare attenzione: una volta fatto un passo, non si può più tornare indietro. Ogni decisione è importante».














