Tim Merlier, vincitore tra l’altro di tre tappe quest’anno al Tour de France, ha accolto con cautela l’ipotesi che il compagno di squadra Paul Magnier possa affiancarlo nell’edizione 2027 della Grande Boucle. In questa stagione, il ventiduenne ha partecipato al Giro d’Italia, aggiudicandosi tre tappe, mentre Merlier è stato schierato al Tour de France. Il prossimo luglio, i due potrebbero correre insieme in un grande giro per la prima volta, mentre in questo 2026 non si sono mai schierati al via della stessa gara.
Durante la presentazione del Tour, avvenuta giovedì, Merlier non ha escluso la possibilità di correre la Grande Boucle con Magnier, come riporta Het Laatste Nieuws: «Ne ho già parlato con la squadra. Non sono affatto contrario; credo che sia una soluzione percorribile. È ancora giovane e ho l’impressione che mi consideri un punto di riferimento; a volte mi chiede ancora dei consigli. Potrebbe imparare molto, ma la probabilità che succeda davvero mi sembra piuttosto bassa».
Un altro tema importante emerso nel confronto con Merlier riguardava la possibilità, per lui, di conquistare la maglia gialla alla prima tappa a Carlisle. Il belga si è trovato d’accordo con Mark Cavendish nel ritenere che, se le squadre dei velocisti lavorassero in modo efficace, l’ultima tappa – con il passaggio sulla Butte Montmartre a Parigi – potrebbe comunque risolversi in uno sprint di gruppo sugli Champs-Élysées: «Due cronometro per me equivalgono a due giorni di riposo. E, anche se preferirei uno sprint “puro”, senza la salita di Montmartre nell’ultima frazione, se le squadre dei velocisti collaborassero bene, lo scenario resterebbe comunque possibile. Se riuscissimo a disputare quattro volate, sarebbe già un ottimo risultato. Il percorso appare davvero molto impegnativo».














