Il Lombardia, Seixas: «Mi sento bene e non ho paura di dirlo. Il mondiale? Ci ho rimuginato due ore, poi basta»

Grande attesa al Lombardia per il fresco ventenne Paul Seixas, già settimo al debutto dodici mesi fa (Foto LaPresse)
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Tra i grandi favoriti del Lombardia numero 120 c’è sicuramente Paul Seixas. Il francese – ormai lo conosciamo – non ha certo problemi a dichiarare le sue ambizioni, e ha ammesso di puntare alla vittoria.

Paul, come stai dopo il mondiale?

«Mi sento bene. Ai crampi del mondiale non penso più, è la vita. Ci ho rimuginato per un’ora o due e poi ho smesso di pensarci. Forse è stato un problema di idratazione, ma è un aspetto che ora non mi preoccupa più.

Prima del mondiale avevi detto che qualunque risultato diverso dalla vittoria ti avrebbe deluso. Qual è il tuo obiettivo per il Lombardia?

«Non ho paura di dire come mi sento, le sensazioni sono buone e credo di potermi giocare la vittoria. Se non si parte con questa ambizione, è un peccato. Mi sento bene e non ho paura di dirlo».

Che ne pensi del percorso? È più adatto a te rispetto a quello dell’anno scorso?

«È diverso dall’anno scorso, questa volta le salite principali sono all’inizio. Ma non c’è un percorso che mi conviene più dell’altro».

Per te questa è la monumento più facile da vincere?

«Non ci sono classiche monumento facili da vincere, ma questa e la Liegi sono sicuramente le più adatte. Me la cavo bene su salite brevi e dure, come quelle che troviamo in Belgio, ma anche su sforzi più lunghi come quelli che saranno richiesti domani».

Qual è il tuo avversario più forte?

«Non c’è un favorito in particolare, ce ne sono tanti. Credo che la corsa sarà aperta e interessante».

Alcuni pensano che tu sia stato troppo duro con te stesso dopo il mondiale.

«È normale che a volte esca fuori un po’ di frustrazione. Ma sono rapidamente passato oltre».