
Tra i grandi favoriti del Lombardia numero 120 c’è sicuramente Paul Seixas. Il francese – ormai lo conosciamo – non ha certo problemi a dichiarare le sue ambizioni, e ha ammesso di puntare alla vittoria.
Paul, come stai dopo il mondiale?
«Mi sento bene. Ai crampi del mondiale non penso più, è la vita. Ci ho rimuginato per un’ora o due e poi ho smesso di pensarci. Forse è stato un problema di idratazione, ma è un aspetto che ora non mi preoccupa più.
Prima del mondiale avevi detto che qualunque risultato diverso dalla vittoria ti avrebbe deluso. Qual è il tuo obiettivo per il Lombardia?
«Non ho paura di dire come mi sento, le sensazioni sono buone e credo di potermi giocare la vittoria. Se non si parte con questa ambizione, è un peccato. Mi sento bene e non ho paura di dirlo».
Che ne pensi del percorso? È più adatto a te rispetto a quello dell’anno scorso?
«È diverso dall’anno scorso, questa volta le salite principali sono all’inizio. Ma non c’è un percorso che mi conviene più dell’altro».
Per te questa è la monumento più facile da vincere?
«Non ci sono classiche monumento facili da vincere, ma questa e la Liegi sono sicuramente le più adatte. Me la cavo bene su salite brevi e dure, come quelle che troviamo in Belgio, ma anche su sforzi più lunghi come quelli che saranno richiesti domani».
Qual è il tuo avversario più forte?
«Non c’è un favorito in particolare, ce ne sono tanti. Credo che la corsa sarà aperta e interessante».
Alcuni pensano che tu sia stato troppo duro con te stesso dopo il mondiale.
«È normale che a volte esca fuori un po’ di frustrazione. Ma sono rapidamente passato oltre».













