Lefevere duro: «Correre senza radioline è la cosa più stupida che abbia mai sentito»

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Patrick Lefevere.
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Nella sua consueta rubrica su Het Nieuwsblad, Patrick Lefevere si è opposto con decisione all’idea di correre senza le radioline. Si tratta di un tema molto discusso, con opinioni spesso contrastanti: Mathieu Van der Poel, per esempio, dopo il mondiale ha ammesso di apprezzare molto le corse senza le radioline, che esaltano l’istinto dei corridori. L’opinione dell’ex general manager della Soudal-Quick Step è diametralmente opposta.

«Il mondiale è stato interessante da seguire – ha scritto Lefevere – ma mi dà fastidio che questo venga ricondotto all’assenza delle radioline. Io sono sempre stato a favore degli auricolari in corsa: in questo modo, se c’è una macchia d’olio sulla strada, almeno si possono avvertire i corridori. E poi questi corridori sono molto pagati: in quanto loro datore di lavoro, dovresti avere il diritto di dare ordini».

«Correre senza radioline – ha continuato Lefevere – è come essere un direttore di fabbrica che guarda dal secondo piano mentre al primo piano vengono commessi degli errori, e non può intervenire. Non puoi correggere un errore, ma solo commentarlo dopo che è stato commesso. È la cosa più stupida che abbia mai sentito».