
Alexey Lutsenko è pronto a lasciare il ciclismo professionistico. Il kazako appenderà la bicicletta al chiodo dopo quattordici stagioni passate tra Astana, Israel–Premier Tech e l’attuale NSN. Ad oggi il classe ’92 può vantare 41 vittorie tra cui diversi campionati nazionali a cronometro e in linea, due edizioni del Memorial Pantani, la tappa con arrivo a Mont Aigoual nell’edizione 2020 del Tour de France e la tappa della Vuelta Espana che nel 2017 si concluse ad Alcossebre, dove è partita anche la sesta tappa quest’anno.
«Me lo ricordo! È stata la mia prima vittoria in un Grande Giro, me la ricordo benissimo» – ha spiegato Lutsenko all’inizio della sesta tappa, come riporta Cyclism’Actu – Era una tappa difficile, con una salita finale molto ripida. È un ricordo fantastico per me. Oggi il ciclismo è cambiato enormemente. Tutto è cambiato. Per esempio, se eri al culmine della tua carriera cinque o sei anni fa, oggi dovresti essere due volte più forte per poter competere. Ma sì, sono molto felice perché questo è il mio ultimo anno, la mia ultima Vuelta, e poi voglio smettere».
«Cosa farò dopo? Bella domanda! Penso che mi serviranno alcuni mesi per godermi la famiglia, e poi vedrò. Magari tornerò al ciclismo, magari inizierò un progetto… Vivo ancora a Benidorm, ma vado regolarmente in Kazakistan, e ora mi trasferirò a Mosca perché mia sorella vive lì. Ma, ad esempio, d’estate è bello stare in Spagna», ha concluso il corridore kazako, che ora potrà godersi il suo ultimo Grande Giro.










