Per Carlos Rodriguez, questa Vuelta di Spagna è la prima e unica grande corsa a tappe della stagione. Già dai primi anni di world tour, il corridore spagnolo ci aveva abituato a prestazioni eccellenti: di lui ricordiamo due annate strepitose tra il 2023 e il 2024 in cui vinse il Giro di Romandia, una tappa al Tour de France – concluso poi al 5° posto in classifica dietro a Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard – tappe al Giro dei Paesi Baschi e al Giro del Delfinato. Insomma, il classe ’01 sembrava essere sulla rampa di lancio per diventare un uomo di punta nei grandi giri degli anni successivi.
La frattura al femore dello scorso anno però ha cambiato le carte in tavola. Quella caduta durante la diciottesima tappa del Tour de France lo ha costretto a un lungo periodo di riabilitazione. Rientrato alle corse ad inizio 2026, ha lavorato affinché potesse tornare a lottare a quella Boucle che l’anno prima gli aveva messo i bastoni tra le ruote, ma la convocazione non è arrivata: «È stato uno shock e il mio corpo ne ha risentito. Non me lo aspettavo ed è stata dura», ha detto, intervistato dal quotidiano AS.
Il venticinquenne è arrivato alla Vuelta desideroso di far bene. Non farà classifica ma aiuterà il nuovo acquisto Oscar Onley: «La preparazione per questa corsa è stata diversa dal solito, ma abbiamo un grande obiettivo e cercherò di fare del mio meglio. Onley è arrivato con grandi qualità e cercherò di dare il massimo per aiutarlo».













