La seconda tappa di questa Vuelta di Spagna sembrava doversi concludere con uno sprint a ranghi compatti, in cui i velocisti più resistenti avrebbero potuto dire la loro senza troppi problemi. Eppure, quando al traguardo di Manosque mancavano appena un paio di chilometri, la Visma|Lease a Bike ha scelto di aprire il fuoco con lo scatto di Van Aert volto a strappare la maglia rossa dalle spalle di Tadej Pogacar. L’azione non è andata in porto, ma è bastata per creare dei bei buchi.
Il gruppo, infatti, si è spezzato e tanti corridori si sono trovati a dover sprintare tra un drappello e l’altro per non perdere troppi secondi. Tra gli uomini di classifica che hanno perso secondi (18″ per l’esattezza) spiccano i nomi di Joao Almeida (UAE Team Emirates-XRG), Felix Gall e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), Jorghen Nordhagen (Visma|Lease a Bike) e Cian Uijtdebroeks (Movistar). Di quest’ultimo va detto che una caduta nelle prime fasi di gara lo ha seriamente messo in difficoltà durante tutta la seconda frazione e che questi secondi potrebbero anche essere pochi, visto come si era messa la tappa.
Il belga ha dovuto e dovrà fare i conti (ripartirà quest’oggi) con ferite e abrasioni all’anca, al ginocchio e al gomito, oltre a un trauma alla caviglia sinistra che lo ha portato a sottoporsi a un esame radiografico. Tra i big che hanno perso contatto spiccano anche i nomi di Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e Mikel Landa (Soudal Quick-Step). I due veterani sono transitati sotto lo striscione d’arrivo con 1’41” di ritardo dal vincitore Matthew Brennan, ma per loro dovrebbe trattarsi di una scelta, visto anche come sono andati nella cronometro inaugurale di Monaco.











