Vuelta, Cian Uijtdebroeks al via della 3ª tappa: «Forse c’è una piccola frattura alla caviglia»

Cian Uijtdebroeks al Tour de France si è ritirato a causa della febbre.
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Non c’è pace per Cian Uijtdebroeks, che dopo essersi dovuto ritirare al Tour de France a causa di un pesante attacco febbrile, rischia l’abbandono anche alla Vuelta di Spagna. Il belga è caduto nel corso della 2ª tappa, riportando ferite, abrasioni e anche un pesante trauma alla caviglia. Il corridore della Movistar stava rientrando in gruppo dopo aver cambiato bici a causa di un guasto meccanico, quando ha impattato contro uno spartitraffico posto al centro di una rotonda.

Stamani il ventitreenne si è presentato al via di Gruissan con vistose fasciature e, intervistato da Sporza ha raccontato l’accaduto: «Ho avuto un guasto meccanico e ho dovuto cambiare bici. Rientrando in gruppo, all’ingresso di una rotonda c’era uno spartitraffico in cemento. Non so bene cosa sia successo, ma la ruota anteriore si è chiusa all’improvviso e sono volato sopra un marciapiede di cemento posto a protezione di una ciclabile e mi sono fatto male».

Il giovane talento si è fatto visitare immediatamente al termine della seconda tappa, sottoponendosi anche a un esame radiografico per il trauma subito alla caviglia: «A causa dell’ematoma non si vede bene, ma è possibile che ci sia una piccola frattura. Fa molto male, speriamo che il dolore si attenui oggi grazie al caldo».