
La sessantaduesima edizione del Tour de l’Avenir sta per partire. La corsa a tappe francese, che negli anni ha lanciato la carriera di tante giovani stelle, si svolgerà dal 20 al 26 agosto per un totale di sette tappe. Con la presenza al via di Lorenzo Finn, stavolta i pronostici sembrano sorridere all’Italia, in una competizione che finora ha dato poche soddisfazioni ai colori azzurri. In sessantuno edizioni, sono soltanto quattro le volte in cui ha trionfato un corridore italiano, e pensare che gli inizi facevano ben sperare perché proprio nel 1961 (anno di fondazione della corsa) a vincere fu il veneto Guido De Rosso.
Nel 1964 arrivò la firma di un giovane Felice Gimondi, seguito due anni dopo da Mino Denti, vincitore nel 1966. Il quarto ed ultimo italiano ad aggiudicarsi l’Avenir è stato Gianbattista Baronchelli nel 1973 e da allora nessun italiano è più riuscito a vincerla. Ci siamo andati vicini in più occasioni, in particolar modo negli ultimi quindici anni, in cui sono arrivati il terzo posto di Mattia Cattaneo nel 2011 e nel 2012; il secondo posto di Edward Ravasi nel 2016 e quello di Giovanni Aleotti nel 2019; il terzo posto di Filippo Zana nel 2021 e, infine, Giulio Pellizzari e Davide Piganzoli, rispettivamente secondo e terzo alle spalle di Isaac del Toro tre anni fa.
La Francia detiene il primato per il maggior numero di vittorie, ben venti, seguita dai dodici successi spagnoli e dalle sei vittorie della Colombia, ma non solo: è francese anche il più giovane vincitore dell’Avenir e il nome vi suonerà senz’altro molto familiare… Paul Seixas. Curiosità vuole che il transalpino abbia vinto la corsa a tappe con un anno esatto d’anticipo rispetto a Tadej Pogacar. Lo scorso anno, il corridore della Decathlon aveva 18 anni e 339 giorni, mentre lo sloveno ha vinto nel 2018 all’età di 19 anni e 339 giorni.
L’astro nascente francese non è però il più giovane vincitore di tappa. La vittoria nel prologo di Tignes della precedente edizione non gli è bastata a sorpassare il connazionale Bertrand Ziegler che nel 1994 vinse a 18 anni e 191 giorni. Ci è andato vicino Pablo Torres nel 2024. L’attuale corridore della UAE Team Emirates-XRG vinse la quarta tappa con arrivo a Les Karellis battendo Darren Van Bekkum e Jarno Widar all’età di 18 anni e 286 giorni.













