
Quello che comincerà domani da Ouistreham, in Normandia, sarà un Tour de l’Avenir diverso dai precedenti, per due motivi. Intanto, a partire da quest’anno chi è già professionista non può più partecipare, mentre spesso nelle scorse edizioni abbiamo visto vittorie di corridori già regolarmente impegnati con i “grandi” (basti pensare a Seixas l’anno scorso). Inoltre, questa sarà la prima edizione “ibrida”, cioè aperta non solo alle nazionali ma anche alle squadre: al via ci saranno ben 16 formazioni Development. Vediamo dunque quali sono i nomi più attesi al via del Tour de l’Avenir 2026.
Non possiamo che partire dal campione del mondo: Lorenzo Finn (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies) arriva in Francia dopo aver dominato il Giro Next Gen, e si presenta senza dubbio come il grande favorito. Per il ligure, quarto l’anno scorso alle spalle di Seixas, Widar e Nordhagen, questa sarà con ogni probabilità l’ultima apparizione tra gli Under 23, visto che anche al mondiale lo vedremo impegnato con i professionisti. Se dovesse riuscire a vincere, Lorenzo diventerebbe solo il secondo corridore della storia a centrare la doppietta Giro Next Gen-Avenir nello stesso anno: l’unico, ad oggi, è stato Gianbattista Baronchelli nel 1973. “Gibì” è stato anche l’ultimo italiano a conquistare la corsa francese: prima di lui Guido De Rosso nel 1961, Felice Gimondi nel 1964 e Mino Denti nel 1966. Finn ha tutte le carte in regola per centrare questa storica doppietta, e sarà accompagnato da una squadra molto forte: Gustave Blanc, in particolare, potrà dare una valida mano sulle salite.
I principali sfidanti dell’iridato sono i due sudamericani che con lui sono saliti sul podio del Giro Next Gen a giugno: Mateo Ramirez (UAE Team Emirates Gen Z) ed Henrique Bravo (Soudal Quick-Step). I due, dopo il podio al Giro, si sono sfidati a luglio sulle strade del Valle D’Aosta, e ad uscirne vincitore è stato il brasiliano, che ha poi chiuso quarto al Tour de l’Ain con i professionisti. La Soudal porta al suo fianco una squadra molto forte, comprendente tra gli altri anche Jasper Schoofs (vincitore di una tappa al Giro Next Gen), il figlio d’arte Erazem Valjavec e il nostro Federico Savino. Ramirez, invece, potrà contare su Ugo Fabries e su su Daan Dijkman.
Le speranze francesi di festeggiare di nuovo dopo il successo di Seixas l’anno scorso sono legate soprattutto alla coppia della Decathlon CMA CGM Development composta da Aubin Sparfel e Rémi Arsac, rispettivamente quarto e quinto al Giro Next Gen. Sparfel è un corridore estremamente polivalente, che potrebbe puntare a vincere quasi ogni tappa; Arsac, invece, dopo il quinto posto al Giro è stato quinto anche al Tour de l’Ain con i professionisti. Meno quotata ma comunque da menzionare, invece, la coppia francese della Groupama-FDJ United, con Johan Blanc e Rémi Daumas.
La Visma|Lease a Bike Development si presenta con due possibili carte per la generale: Elliot Rowe, sesto al Giro Next Gen, e Matisse Van Kerckhove. Il belga in stagione ha vinto l’Istrian Spring Tour, la Flèche du Sud e l’Alpes Isère Tour, mentre al Giro Next Gen ha conquistato la tappa di Bacoli ma ha poi sofferto sulle grandi montagne. Due opzioni anche per la Bahrain-Victorious Development: Jan Michal Jackowiak, fresco vincitore del GP Capodarco, e Kasper Borremans, terzo domenica nella gara marchigiana e in precedenza settimo al Valle d’Aosta.
Altri corridori da tenere d’occhio per la generale sono Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), Matteo Vanhuffell (Development Team Picnic PostNL), Javier Cubillas (Movistar Team Academy), Nils Driesen (Lotto Intermarché) e il nostro Matteo Scalco (XDS Astana Development Team), che quest’anno ha vinto il Tour of Rhodes ed è stato secondo dietro Finn al Palio del Recioto. Potrebbe curare la classifica anche Alessandro Cattani, in gara con la nazionale italiana.
I cacciatori di tappe
Oltre alla lotta per la generale, il Tour de l’Avenir vedrà ogni giorno grandi battaglie per le vittorie di tappa: un successo in un simile palcoscenico può rappresentare una svolta per la carriera di tanti giovani corridori. Tra i più attesi per le frazioni pianeggianti c’è sicuramente Davide Donati (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), che in stagione ha vinto due tappe al Giro di Sardegna con i professionisti, la Parigi-Roubaix Espoirs e una tappa al Giro Next Gen. Tra i possibili rivali per le volata possiamo menzionare Alessio Delle Vedove (XDS Astana Development), Patrick Boye Frydkjær (Lidl-Trek Future Racing), Davide Stella (UAE Team Emirates Gen Z), Seth Dunwoody e Thomas Capra (Bahrain-Victorious Development), oltre a Nicolò Arrighetti e Riccardo Lorello che correranno con la nazionale italiana.
Per quanto riguarda le tappe mosse, infine, il primo nome è quello di Aubin Sparfel, che come detto è molto polivalente e associa le doti da scattista a un grande spunto veloce. La UAE Gen Z porta i già menzionati Daan Dijkman e Ugo Fabries, la Lidl-Trek Future Racing può contare su Liam O’Brien, mentre Jasper Schoofs e Kasper Haugland tenteranno di bissare i successi ottenuti al Giro Next Gen, entrambi in fuga. Tra gli italiani meritano una menzione Simone Zanini, il campione nazionale Mattia Negrente (XDS Astana Development), Federico Savino (Soudal Quicl-Step Devo), il vincitore di Poggiana Nicolas Milesi (Ineos Grenadiers Racing Academy) e gli azzurri agli ordini di Amadori, tra cui Tommaso Anastasia.














