
A Nizza Demi Vollering si è dimostrata per distacco la più forte di questo Tour de France Femmes, conquistando la Grande Boucle femminile per la seconda volta in carriera. Dopo la tappa (la terza conquistata negli ultimi cinque giorni), la fuoriclasse olandese ha raccontato tutte le sue emozioni.
«Mentre mi avvicinavo al traguardo, pensavo a tantissime cose», ha raccontato Vollering. «Pensavo, per esempio al fatto che non avevo mai vinto prima con la maglia gialla, ensavo alla mia squadra e anche a Célia (Gery, ndr), che ha trascorso una notte davvero difficile. Pensavo a tutto il lavoro che c’i tecnici di Specialized che hanno costruito la mia nuova bicicletta. Vincere il Tour è un sogno, ma è un sogno anche vivere questa vita, lavorare duramente insieme a persone appassionate. È questo il vero sogno».
«Nel finale ho sentito che dovevo attaccare e vincere da sola, per dimostrare chiaramente che non avevamo vinto grazie a quello che è successo ieri (il riferimento, ovviamente, è alle accusa di Niewiadoma a Gery, che hanno tenuto banco ieri sera, ndr): volevo dimostrare che noi, come squadra, meritiamo di vincere questo bellissimo Tour de France Femmes. Personalmente non ho mai dubitato del mio livello, nemmeno dopo la tappa del Mont Ventoux. Quel giorno ho rischiato forse un po’ troppo, ma questo è lo sport: a volte vinci, a volte perdi, a volte fai la scelta giusta, a volte commetti degli errori. Attaccare è sempre l’approccio più semplice, come ha fatto Kasia sul Mont Ventoux per conquistare una bellissima vittoria, e come ho fatto io oggi».










