
All’inizio della Vuelta mancano poco più di due settimane, e tutte le attenzioni sono concentrate sul ritorno alla corsa spagnola di Tadej Pogacar: lo sloveno, dominatore del Tour de France (e vincitore in stagione anche di tre classiche monumento), si presenta come favorito numero uno, e va a caccia di quella tripla corona completata a maggio da Jonas Vingegaard. Il campione del mondo sarà senza dubbio il faro della corsa, ma non sarà l’unico campione che si schiererà al via da Monaco il 22 agosto: facciamo allora il punto sulla startlist del terzo e ultimo grande giro della stagione.
I big per la generale da Roglic ad Almeida
Partiamo da chi lotterà per la classifica generale. È difficile parlare di “rivali” per Pogacar, perché lo sloveno ha più volte dimostrato (anche recentemente al Tour) di non avere avversari in grado di contrastare il suo dominio. Al via della Vuelta ci saranno comunque tanti buoni corridori in grado di lottare quantomeno per un posto sul podio, a partire da Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), che coltiva ancora il sogno di conquistare la corsa spagnola per la quinta volta, staccando Heras e diventando così il plurivincitore assoluto. La missione appare proibitiva, non solo per la presenza di Pogacar ma anche perché Primoz in questo 2026 non ha mai mostrato le gambe dei giorni migliori: se escludiamo il titolo nazionale conquistato a cronometro, i suoi migliori risultati sono tre terzi posti (alla Milano-Torino, in una tappa del Giro dei Paesi Baschi e in una del Giro di Romandia). Inoltre, la preparazione dell’esperto sloveno per la Vuelta non è stata ideale, considerando l’incidente in allenamento (è stato investito da un auto) che lo ha costretto a saltare la Classica San Sebastian e la Vuelta a Burgos.
L’elenco dei pretendenti al podio prosegue con Felix Gall (Decathlon CMA CGM): l’austriaco è una garanzia sulle tre settimane, come ha dimostrato l’anno scorso con il quinto posto al Tour e l’ottavo alla Vuelta, e soprattutto quest’anno con la piazza d’onore al Giro alle spalle di Vingegaard. Chi invece alla Corsa Rosa non è riuscito a fare classifica è Enric Mas (Movistar): lo spagnolo sta vivendo un 2026 piuttosto complicato, ma alla Vuelta si è sempre dimostrato capace di dare il meglio di sé, salendo per quattro volte sul podio (secondo nel 2018, nel 2021 e nel 2022, terzo nel 2024). Al suo fianco, la Movistar schiererà anche Cian Uijtdebroeks. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), invece, è reduce da un Tour molto positivo chiuso al sesto posto (davanti, tra l’altro, al compagno di squadra Ayuso). Il danese alla Vuelta è stato quinto (e maglia bianca) due anni fa.
Carlos Rodriguez (Netcompany Ineos) cercherà nel grande giro di casa di ritrovare le sensazioni dei giorni migliori dopo due anni molto difficili: la sua ultima top 10 in una corsa di tre settimane risale alla Vuelta del 2024, chiusa al decimo posto. Probabilmente, anche se manca ancora l’ufficialità, la formazione britannica potrà contare anche su Oscar Onley, quarto al Tour 2025, che nella seconda tappa della Vuelta a Burgos ha trovato la sua prima vittoria stagionale.
Mikel Landa (Soudal Quick-Step) dovrebbe finalmente tornare a correre un grande giro dopo aver saltato il Giro e il Tour per problemi fisici, e tra gli spagnoli anche Cristian Rodriguez (XDS Astana) potrebbe provare a fare classifica potrebbe lottare per la generale. Tra i giovani, c’è curiosità per l’esordio in una corsa di tre settimane di Jarno Widar (Lotto Intermarché) e Jørgen Nordhagen (Visma|Lease a Bike), rispettivamente secondo e terzo alle spalle di Seixas al Tour de l’Avenir 2025. Chiudiamo questo elenco con João Almeida (UAE Team Emirates-XRG), che sarebbe uno dei grandi favoriti se non corresse nella stessa squadra di Pogacar. Se avrà superato definitivamente i problemi fisici che lo hanno tormentato in questa stagione, il portoghese (secondo l’anno scorso) potrà a sua volta lottare per una buona classifica e magari salire sul podio accanto al suo capitani, come Isaac del Toro al Tour.
Van Aert e Pedersen promettono spettacolo
Per quanto riguarda invece i cacciatori di tappe, la Vuelta avrà al via due grossi calibri che abbiamo già visto sfidarsi l’anno scorso al Giro: si tratta di Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike) e Mads Pedersen (Lidl-Trek). Il belga ha dovuto saltare il Tour per un infortunio al gomito, ma ha recuperato e al Giro di Danimarca, conquistando tre tappe e la generale, ha dimostrato di essere in ottima condizione. Con la Vuelta, Wout ha un conto aperto: due anni fa, dopo aver vinto tre tappe, stava lottando per la classifica a punti e addirittura per quella dei GPM, attaccando tutti i giorni, quando una brutta caduta lo ha costretto al ritiro e a chiudere la stagione. Anche quest’anno, l’obiettivo è dare spettacolo.
Pedersen, invece, arriva in Spagna dopo un Tour molto positivo, con la vittoria di tappa a Foix e soprattutto con la conquista della maglia verde. Il danese ha già vinto la classifica a punti della Vuelta nel 2022 e nel 2025, e quest’anno andrà a caccia del tris, buttandosi anche nei (pochi) sprint di gruppo previsti. Tra i velocisti possiamo menzionare anche Alberto Dainese (Soudal Quick-Step), Matthew Brennan (Visma|Lease a Bike) e Bryan Coquard (Cofidis), mentre nelle giornate un po’ più dure cercheranno di essere protagonisti corridori come Axel Laurance (Netcompany Ineos), Magnus Cort (Uno-X Mobility), Alberto Bettiol (XDS Astana) e Ivan Romeo (Movistar). Per le fughe nelle tappe di montagna, infine, da tenere d’occhio Lorenzo Fortunato (XDS Astana), che potrebbe puntare alla maglia di miglior scalatore, Filippo Zana (Soudal-Quick Step), Guillaume Martin (Groupama-FDJ) e Nairo Quintana (Movistar), all’ultimo grande giro prima del ritiro.
















