
Durante il Tour de France, l'attenzione mediatica si è concentrata principalmente sul quinto sigillo di Tadej Pogacar. Anche noi, ci mancherebbe, perché il dominio dello sloveno deve essere celebrato come si deve, ma siamo sicuri che in quelle tre settimane non ci sia altro di altrettanto importante di cui parlare? Vogliamo veramente far finta di niente di fronte alla Boucle più calda di sempre? Ai controlli antidoping nel cuore della notte e ai venti punti di sutura sul volto di Einer Rubio nella tappa dell'Alpe d'Huez?
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