Tour de France, 19ª tappa: Pogacar vince sull’Alpe d’Huez e fa il record di scalata. 2° Martinez e 3° Carapaz

Per Pogacar, vittoria con record di scalata sull'Alpe d'Huez (Foto A.S.O / Charly Lopez)
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Non ci si abitua mai a vederlo vincere, è proprio vero, perché anche stavolta, sull’Alpe d’Huez, ci siamo emozionati come mai prima. Tadej Pogacar ha colto il quinto successo in questo Tour de France con una scalata mai vista prima, iniziando la salita con un ritardo di 3’15” sui fuggitivi, ma niente hanno potuto Lenny Martinez (2°) e Richard Carapaz (3°) che se lo sono visti arrivare come un fulmine. Bravi i due, sì, perché insieme a Sepp Kuss (4°) hanno provato a scrivere un’altra storia, ma quando il campione del mondo decidere di vincere, ormai lo sappiamo…non c’è proprio storia.

17.35: Evenepoel arriva con 2’30” di ritardo, del Toro A 2’40”, Skjelmose e Seixas a 2’42”.

17.35: Al traguardo transitano Lenny Martinez 2° e Richard Carapaz 3°.

17.32: Pogacar ha fatto registrare il nuovo record di scalata dell’Alpe d’Huez battendo Marco Pantani.

17.32: Indomabile Pogacar, l’Alpe d’Huez è sua! Una scalata epica.

17.32 (- 1.7 km): Ultimo chilometro! Accelera Pogacar che non vuole portarli in volata e ce la fa!

17.31 (- 1.7 km): Sono in tre adesso: Pogacar, Carapaz, Lenny Martinez. Adesso spiana…sarà volata?

17.30 (- 2 km): Inseguimento bellissimo tra la maglia gialla e Carapaz! 5-6″ il divario tra di loro. Dietro invece del Toro stacca Seixas e cerca di andare a riprendere Evenepoel ma il loro ritardo è di 2’20” su Pogacar.

17.27 (- 2 km): Carapaz ci riprova, non vuole sottostare al dominio di Pogacar! 10″ il ritardo di Pogacar che invece ha già ripreso Kuss e Lenny Martinez.

17.26 (- 3 km): Imbottigliato Remco Evenepoel tra le moto dei fotografi e della tv.

17.24 (- 3 km): Lo sloveno vede i tre in testa! Questione di secondi!

17.24 (- 3 km): Pogacar si sbraccia per chiedere di fare strada ai tifosi. Non si vede la strada!

17.22 (- 4 km): 30″ il ritardo di Pogacar.

17.20 (- 4 km): Scene da brividi. Uno stadio a cielo aperto!

17.20 (- 4 km): Altro attacco di Carapaz! Di nuovo Martinez a ruota e Kuss che piano piano si rifà sotto.

17.17 (- 5 km): 58″ il ritardo di Pogacar, 2’53” il gruppetto del Toro.

17.17 (- 6 km): Davanti i tre non riescono proprio a trovare l’accordo!

17.16 (- 6 km): Attacca Kuss!

17.14 (- 7 km): Riparte Carapaz con uno scatto brutale. Vediamo se andrà a buon fine.

17.10 (- 8 km): Rientra Kuss che riesce a gestirsi e a riportarsi sotto. I tre davanti si guardano, non vanno di comune accordo.

17.10 (- 8 km): Altro sparo di Carapaz! Non molla Lenny Martinez mentre va di passo Kuss. 2′ il ritardo di Pogacar.

17.07 (- 9 km): Finisce il lavoro Yates e riparte la progressione in solitaria di Pogacar.

17.06 (- 9 km): Del Toro, Evenepoel, Skjelmose, Seixas e Prodhomme vengono dati con una trentina di secondi da Pogacar.

17.06 (- 9 km): Prova una serie di scatti Carapaz. Più si sale più aumenta il pubblico: è un vero e proprio spettacolo!

17.04 (-10 km): 2’37” il ritardo di Pogacar che ha trovato Yates sulla sua strada. Davanti sono rimasti soltanto Carapaz, Lenny Martinez e Kuss.

17.03 (-10 km): Parte Kuss, probabilmente informato alla radiolina dell’attacco di Pogacar nelle ritrovie. A ruota Carapaz e Lenny Martinez.

17.02 (-11 km): Pogacar saluta la compagnia! Parte e nessuno gli sta dietro. Sarà record di scalata e vittoria di tappa?

16.58 (-12 km): In difficoltà Pidcock nel gruppo maglia gialla. In crisi anche Ayuso, attenzione, siamo solo all’inizio!

16.58 (-12 km): Scatto in testa di Arensman! Risponde Lenny Martinez, mentre sale di passo Kuss. Anche Carapaz molto attento.

16.58 (-12 km): Finito il lavoro per Armirail, sale in cattedra la Netcompany Ineos con Foss.

16.56 (-13 km): Armirail clamoroso in testa al drappello dei fuggitivi. Sta tirando da tantissimi chilometri! Subito dietro di lui Foss e Arensman.

16.56 (-14 km): Si stacca Mattia Cattaneo.

16.55 (-14 km): Inizia ufficialmente l’Alpe d’Huez!

16.50 (-17 km): Nel mezzo ai due gruppi, a 1’00”: Yates, Piganzoli, Quinn, Tiberi, O’Connor, Matthews, Johannessen, Bennett, Izagirre, Howson, Martin, Storer, Voisard.

16.48 (-19 km): Il gruppo maglia gialla insegue a 3’45” ed è formato da: Pogačar, Del Toro, Großschartner, Evenepoel, Hindley, Van Gils, Ayuso, Pedersen, Skjelmose, Vacek, Baudin, Seixas, Paret-Peintre, Prodhomme, Pidcock.

16.47 (-20 km): Facciamo un riepilogo prima dell’inizio dell’Alpe d’Huez. Nel gruppo di testa ci sono: Armirail, Kuss, Cattaneo, Simmons, Carapaz, Benoot, Riccitello, Tejada, Martinez, Arensman, Foss, Johannessen, Romo, Rubio.

16.43 (-24 km): Anche il gruppo Pogacar transita al GPM. Sarà discesa e poi, finalmente, Alpe d’Huez!

16.40 (-28 km): Carapaz si aggiudica il GPM. Nel gruppo maglia gialla inizia a cedere Jordan Jegat, attualmente in nona posizione nella GC.

16.38 (-29 km): Carapaz si porta in testa, proverà ad aggiudiarsi il GPM

16.34 (-30 km): Si stacca Piganzoli. Il ritmo di Armirail è dunque per Sepp Kuss.

16.33 (-31 km): I corridori stanno scalando il Col d’Ornon. Davanti tira Armirail, mentre nel gruppo è la Lidl-Trek a fare il ritmo.

16.15 (-42 km): Si stacca anche Tarling. La fuga, ora di 40, comincia a perdere pezzi.

16.12 (-43 km): Healy si stacca dai 42 di testa che quindi rimangono in 41.

16.06 (-48 km): Gli italiani nel gruppo di testa sono Marco Frigo (NSN Cycling Team), Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Davide Piganzoli (Visma|Lease a bike) e Mattia Cattaneo (Red Bull-Bora-hansgrohe).

16.00 (-53 km): Si ritira Edoardo Affini!

5.57 (-56 km): Supera i quattro minuti il ritardo del gruppo maglia gialla nei confronti dei 42 battistrada.

15.45 (-55 km): Nel gruppo di testa invece è la Visma|Lease a bike a tirare.

15.38 (-71 km): Il gruppo maglia gialla è tirato sia dalla Red Bull che dalla UAE.

15.32 (-75 km): Caduta in discesa con Marco Haller e Edward Planckaert che sono finiti fortunatamente addosso a uno di quei materassi che copre i pericoli.

15.27 (-80 km): La UAE tira il gruppo inseguitore. Pogacar, che non ha mai vinto sull’Alpe d’Huez, vuole moltissimo questa tappa.

15.18 (-88 km): I 42 in testa hanno 3’30” sugli altri corridori. L’unico della UAE davanti è Adam Yates.

15.08 (-95 km): Che gruppone in testa!

14:59 (-104 km): Simmons e Carapaz si guardano e sorridono, continuando a scambiarsi di posizione ma senza sgomitare. 2′ e 42” il vantaggio.

14:57 (-104 km): Fuga completamente in controllo e che tiene il vantaggio importante sul gruppo maglia gialla. Sono sempre 43 i corridori in testa, col gruppo che è a meno di 2 chilometri dal Col du Noyer.

14:54 (-105 km): Continua ad aumentare il vantaggio della fuga, siamo a 2′ e 15”. La salita adesso presenta un tratto nero col 13% di pendenza. Tappa davvero complessa quella di oggi e che richiederà tanta strategia da parte delle squadre.

14:51 (-106 km): Rimane invariata la situazione lì davanti, con UAE e Visma che continuano a tirare. Sale ufficialmente a 2′ il vantaggio della fuga. Occhio anche a Pedersen, che punta all’ennesimo sprint intermedio del suo Tour, tenendosi nelle prime posizioni.

14:48 (-107 km): Mancano 5 chilometri al secondo GPM. Il gruppo maglia gialla si trova a 1′ e 48”, già un bel margine. Pogacar si giocherà la tappa oggi o rimanderà tutto a domani?

14:44 (-109 km): Gruppo della UAE in testa negli inseguitori. Aumenta ancora il vantaggio della fuga, adesso 1′ e 33”. Pogacar e compagni potrebbero attaccare dopo la salita, approfittando degli 80 chilometri che seguiranno in piano.

14:41 (-110 km): Paret-Peintre supera Pogacar nella classifica scalatori, ma la tappa è ancora lunghissima. Il gruppo approccia la seconda salita che porta al Col du Noyer, secondo GPM della tappa.

14:37 (-113 km): 1′ e 15” adesso il vantaggio della fuga, guidata da Yates, Armirail e Jorgenson nelle prime tre momentanee posizioni.

14:32 (-117 km): Col Bayard ha già messo a dura prova i corridori, spaccando il gruppo in due. Sono circa 40 in fuga, col gruppo maglia gialla ormai oltre il minuto di distacco.

14:26 (-123 km): Rasoiata di Carapaz ma il primo GPM è di Paret-Peintre. L’ecuadoriano, caricato dalla tappa di ieri, si mette in testa alla corsa e prova a dettare il ritmo. Il vantaggio del gruppo in fuga sale a 40”.

14:23 (-124 km): Si spezza in due il gruppo, che viaggia a 16 km/h e sente la salita. Si aggiungono anche Simmons e Pedersen ai 27 corridori in testa alla corsa. Diventa di 24” il vantaggio dal gruppo maglia gialla.

14:21 (-125 km): Salita che mette già a dura prova i corridori, con 9% di pendenza media. Ancora nessun attacco di Pogacar, che per il momento tiene il passo e non vuole attaccare.

14:19 (-125 km): Continua la mini fuga il quartetto lì davanti (con l’aggiunta di Rubio e Martin), che si porta ora a 10” di vantaggio.

14:18 (-126 km): 3,6 chilometri al primo GPM. Avanza un gruppetto formato da Gee-West, Healy, Quinn e Johannessen, che prende 6” dal gruppo di inseguitori.

14:16 (-127 km): Si stacca già Kooij alla prima salita, con una pendenza media dell’8%. Nessun attacco in avvio al momento, con la EF che prova comunque a farsi vedere e a lanciare un primo segnale.

14:15 (-127 km): E SI COMINCIA! Partita ufficialmente la 19ª tappa del Tour de France! Cosa succederà in avvio? Ci saranno subito degli attacchi? Buona live!

14:10: Solo un chilometro e può iniziare una delle tappe più attese ed emozionanti del Tour, che fin qui ha già riservato tante sorprese, a partire dalla caduta di Jonas Vingegaard e il ritiro di altri 21 corridori.

14:04: 3,2 i chilometri prima dell’inizio della 19ª tappa. Pogacar indossa i pantaloncini neri anche oggi, non un dettaglio indifferente rispetto a quello che si è sentito nella giornata di ieri circa il virus intestinale che sta circolando tra i corridori.

14:00: Eccoci qua, comincia il trasferimento verso il punto di partenza. Pogacar già in prima fila, che sia un segnale anche per la tappa di oggi?

13:55: In attesa del trasferimento dei nostri corridori, QUA potete trovare un pezzo del nostro Marco D’Onorio sul passaggio di consegne avvenuto quarant’anni fa proprio all’Alpe D’Huez tra Hinault e LeMond.

13:50: Benvenuti cari lettori di Quibicsport.it alla diretta testuale della 19ª e terzultima tappa di questo Tour de France. Manca poco per capire chi sarà il re della Grande Boucle, in uno dei percorsi più iconici della storia di questo grande giro. A breve comincerà il solito trasferimento dalla città di Gap, per una delle tappe più emozionanti di questa edizione.

Siamo arrivati alla resa dei conti: la tappa di oggi e quella di domani, entrambe con conclusione sull’Alpe d’Huez, incoroneranno il vincitore del Tour de France 2026. La frazione odierna è piuttosto corta (127,9 chilometri), ma piena di salite. Nella prima parte di gara i corridori affronteranno il Bayard (4,7 chilometri al 7,2 per cento) e il Noyer (7,2 chilometri all’8,5 per cento). Poi, dopo 70 chilometri di pianura, ecco il Col d’Ornon, cinque chilometri e mezzo al 6,4 per cento di pendenza media. La successiva discesa terminerà a Le Bourg d’Oisans, da dove comincia l’ascesa che dopo 21 tornanti e 13,8 chilometri all’8 per cento porterà in cima all’Alpe d’Huez.

Le città di tappa

GAP

Gap è il capoluogo del dipartimento delle Alte Alpi, tra le montagne del sud-est della Francia e rinomato per il suo clima soleggiato e l’atmosfera accogliente. Tra le attrazioni principali spiccano la Cattedrale di Notre-Dame-et-Saint-Arnoux, con la sua imponente facciata neoclassica, e il Domaine de Charance, parco con giardini, castello e panorami mozzafiato sulla città e sulle Alpi. Gap è anche un ottimo punto di partenza per esplorare il Parco Nazionale degli Écrins e le vicine stazioni montane.

ALPE D’HUEZ

Sull’Alpe d’Huez, dove il Tour de France transita per la trentaduesima volta, si sono scritte numerosissime pagine della storia del ciclismo. I leggendari tornanti sono in totale 21, e qui, tra gli altri, hanno vinto Fausto Coppi (nel 1952), Bernard Hinault (1986), Gianni Bugno (1990 e 1991), Marco Pantani (1995 e 1997) e Geraint Thomas (2018), mentre l’ultimo è stato Tom Pidcock (nel 2022).