Tour de France, l’ITA spiega: «Controlli antidoping efficaci devono essere effettuati anche di notte»

Antidoping
Un cartello dell'antidoping in una foto d'archivio.
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L’ITA, Agenzia Internazionale per i Test Antidoping, ha confermato ufficialmente di aver condotto dei controlli notturni su Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard nella notte tra sabato e domenica. In un comunicato stampa, l’organo che si occupa di testare i corridori in accordo con le varie agenzie locali e organizzazioni ha chiarito che i test notturni, per quanto particolarmente disagevoli per i corridori, sono necessari per garantire l’integrità delle competizioni.

L’ITA – si legge nel comunicato, riportato da Cyclingnewsè consapevole che i test notturni possano disturbare il sonno e il recupero dei corridori. È stata quindi prestata la dovuta attenzione per ridurre al minimo, per quanto possibile, l’impatto che questi controlli possono avere sui corridori. Tuttavia l’ITA, per conto dell’UCI, ha la responsabilità di assicurare l’efficacia del programma antidoping ciclistico, e l’integrità delle corse: per questo, controlli efficaci devono – seppure in misura limitata e giustificata – poter essere effettuati anche al di fuori degli orari ordinari“.

Tutti i controlli effettuati al Tour de France e a qualunque altro evento internazionale, incluse decisioni come la pianificazione oraria di tali controlli, sono condotti in accordo con la strategie di controllo dell’ITA e ai sensi del Codice Antidoping della WADA, del Regolamento Antidoping dell’UCI e della legislazione francese, tenendo adeguatamente conto del benessere dei corridori, della parità di trattamento e dei diritti fondamentali“.