Anche la 14ª tappa del Tour de France porta la firma di Tadej Pogacar, che conquista così la quarta vittoria in questa Boucle numero 113.
La maglia gialla arriva di nuovo in solitaria anticipando di 38” il redivivo Isaac Del Toro, che sull’ultima salita (il durissimo Col du Haag) ha impensierito e non poco Pogacar mostrando grande difficoltà al ritmo imposto da Jonas Vingegaard. Il danese si classifica quarto quest’oggi e perde altri 44” in classifica generale.
Una delle sorprese più belle della giornata è Paul Seixas che ha corso perfettamente: ha istruito i suoi gregari, ha fatto imporre un ritmo alto a Benoot e Prodhomme, ha seguito il breve attacco di Lipowitz e poi è rimasto della partita con Vingegaard nell’inseguimento di Pogacar. Arriva terzo e diventa il leader della classifica giovani.
LA top10 DELLA 14ª TAPPA
- Pogacar (UAE)
- Del Toro (UAE) +38”
- Seixas (Decathlon) +38”
- Vingegaard (Visma) +44”
- Evenepoel (Red Bull) +48”
- Ayuso (Lidl-Trek) +50”
- Lipowitz (Red Bull) +50”
- Carapaz (EF) +1’18”
- Johannessen T. (Uno-X) +1’40”
- Skjelmose (Lidl-Trek) +1’40”
LA top10 DELLA GENERALE
- Pogacar (UAE)
- Vingegaard (Visma) +4’30”
- Evenepoel (Red Bull) +5’04”
- Seixas (Decathlon) + 5’19”
- Ayuso (Lidl-Trek) +5’22”
- Lipowitz (Red Bull) +5’44”
- Del Toro (UAE) +5’50”
- Skjelmose (Lidl-Trek) +7’35”
- Pidcock (Pinarello) +7’59”
- Martinez (Bahrain) +8’25”

17.34 (-1 km): Ultimo chilometro per Pogacar!
17.32 (-2,5 km): Vingegaard chiede il cambio, glielo concede Seixas. Ovviamente Del Toro non collabora.
17.30 (-5 km): Del Toro sembrava davvero in difficoltà e invece eccolo che sta per riportarsi su Seixas e Vingegaard, a 20” da Pogacar.
17.28 (-6 km): La faccia di Pogacar dice tutto: questa salita è durissima!
17.27 (-6,4 km): Vingegaard non sprofonda affatto! È a soli 10 secondi da Pogacar. Fantastico Seixas che si riporta su Vingegaard.
17.24 (-7,4 km): Attacca Pogacar sul punto più duro della salita, a 1800 metri dal Gpm. Vingegaard prova a rispondere ma senza dannarsi.
17.22 (-8,3 km): Il gruppo maglia gialla tirato sempre da Vingegaard raggiunge i due battistrada. Il gruppo di testa è ora formato da: Vingegaard, Pogacar, Seixas, Ayuso, Lipowitz, Del Toro, Johannessen e Carapaz.
17.21 (-8,6 km): Pogacar continua a voltarsi e a parlare con la radio, è preoccupato per il compagno Del Toro. Intanto Johannessen ha recuperato e superato Carapaz, che però non lo lascia andare via.
17.18 (-9,8 km): Evenepoel si stacca dal gruppo maglia gialla. Del Toro bacia il crocifisso che porta al collo per cercare un aiuto dall’alto alle difficoltà che sta riscontrando.
17.17 (-10,3 km): Ripresi subito Lipowitz e Seixas, si mette in testa Vingegaard che in progressione stacca immediatamente Skjelmose e Martinez mentre Del Toro mostra ancora più difficoltà a rimanere ancorato. Hanno 38” da Carapaz.
17.15 (-10,8 km): Pogacar si volta a cercare Del Toro che rimane in coda al gruppo, intanto Lipowitz attacca seguito da Seixas.
17.14 (-11 km): Carapaz è a metà dell’ultimo Gpm di giornata, il Col du Haag (11,2 chilometri al 7,3%). Johannessen sale ancora con una bella gamba a 13” dall’ecuadoriano.
17.12 (-12 km): Nel gruppo maglia gialla (a 58” dalla testa della corsa) ci sono i seguenti corridori: Kuss e Vingegaard (Visma), Lipowitz e Evenepoel (Red Bull), Pogacar e Del Toro (UAE), Ayuso e Skjelmose (Lidl-Trek), Seixas (Decathlon), Martinez (Bahrain-Victorious).
17.09 (-13 km): L’azione della Decathlon ha fatto la differenza mettendo in difficoltà anche Del Toro. Prodhomme finisce il suo lavoro e lascia il posto in testa al gruppo a Kuss (Visma) con a ruota Lipowitz (Red Bull) e Pogacar (UAE).
15.07 (-14 km): Attacca di nuovo Carapaz e questa volta Tobias Johannessen lo lascia andare.
17.05 (-15 km): Benoot esaurisce il suo lavoro, tocca a Prodhomme lavorare per Seixas. Il ritmo della Decathlon ha fatto male a molti, anche a Adam Yates.
17.03 (-15,5 km): In testa Carapaz dà tutto ma Tobias Johannessen non lascia la sua ruota. Nel gruppo maglia gialla Ayuso fa fatica a tenere il ritmo della Decathlon. Pidcock si stacca.
17.02 (-16 km): Il gruppo maglia gialla segue il ritmo imposto da Tiesj Benoot per Paul Seixas, che continua a parlare alla radio per dargli indicazioni.
17.00 (-17 km): Finisce il grande lavoro di Anders Halland Johannessen, davanti rimangono in quattro. Comincia l’ultima salita!
16.56 (-19 km): Manca sempre meno all’ultimo GPM, l’inedito Col du Haag. Il vantaggio dei cinque di testa si mantiene costante, intorno a 01’30”.
16.51 (-22 km): Problema meccanico per Prodhomme in discesa. Il francese, uomo prezioso per Paul Seixas, sta cercando di rientrare in gruppo.
16.46 (-28 km): Il gruppo riprende Healy e il vantaggio della testa della corsa è ormai inferiore al minuto e mezzo.
16.41 (-31 km): Si è concluso il grande lavoro di Healy per Carapaz, adesso l’irlandese si rialza e verrà presto ripreso dal gruppo. Davanti rimangono Carapaz, V. Paret-Peintre, Rubio e i fratelli Johannessen.
16.37 (-33 km): Alle spalle di Großschartner, nelle prime posizioni del gruppo, troviamo compatto il blocco della Red Bull-Bora-hansgrohe, con Evenepoel e Lipowitz ben coperti. Più indietro Pogacar con McNulty, Yates e del Toro, poi il blocco della Visma|Lease a Bike.
16.32 (-36 km): Siamo in salita verso il Col du Hundsruck, non categorizzato come GPM. Davanti adesso lavora Anders Halland Johannessen, dietro invece continua a tirare Großschartner.
16.27 (-38 km): I sei di testa si danno cambi regolari, con Healy molto attivo in questa fase. Implacabile, però, il ritmo della UAE, che ha ridotto il ritardo del gruppo a 01’45”. Poco più indietro un gruppetto comprendente Lenny Martinez e Bernal.
16.20 (-45 km): Il gruppo maglia gialla comincia a rosicchiare secondi alla fuga. Ora hanno 1’50” di ritardo.
16.15 (-50 km): Ci correggiamo. Valentin Paret-Peintre è virtualmente primo nella classifica scalatori con un punto in più di Pogacar.
16.09 (-57 km): Avendo vinto tre Gpm di quattro della giornata (il quarto deve ancora essere affrontato), Valentin Paret-Peintre arriva al secondo posto nella classifica scalatori alle spalle di Tadej Pogacar. Mentre lo sloveno è a 42 punti, il francese ne ha 33. La maglia a pois che aveva lasciato “in prestito” a Vingegaard, da domani sarà sulle spalle di Paret-Peintre.
16.06 (-59 km): Il gruppo maglia gialla recupera il gruppo Pidcock.
16.03 (-62 km): Facciamo il punto della situazione. In testa ci sono sei corridori: Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Richard Carapaz e Ben Healy (EF Education EasyPost), i gemelli Tobias e Anders Johannessen. Sono inseguiti a 1’49” da un gruppo di 13 unità: Armirail e Jorgenson (Visma|Lease a bike), Cattaneo (Soudal Quick-Step), Simmons (Lidl-Trek), Aurélien Paret-Peintre (Decathlon CMA CGM), Tiberi (Bahrain Victorious), Bernal, Arensman e Foss (Netcompany INEOS), Van Eetvelt (Lotto Intermarché), Pidcock (Pinarello-Q36.5), Storer e Hirschi (Tudor Pro Cycling Team). A 2’14” c’è il gruppo maglia gialla.
15.55 (-65 km): Arensman ripreso dal gruppo Pidcock, tirato da Bruno Armirail. Nel gruppo c’è anche Antonio Tiberi.
15.48 (- 67 km): Siamo sul Ballon d’Alsace (di nuovo!)
15.42 (- 74 km): Carapaz e Healy devono mettere il piede a terra in una curva perché Tobias Johannessen, che era davanti a loro, è arrivato troppo lungo.
15.33 (-79 km): Che pioggia sulla corsa!
15.28 (-82 km): Bella volata al GPM, passa per primo Paret-Peintre mentre Arensman è scivolato a 40” dai primi.
15.25 (-84 km): Il gruppo di Pidcock ha ripreso leggermente a guadagnare grazie al ritmo della Visma: prima ha tirato Campenaerts, ora è la volta di Armirail. Arensman si trova ancora a 20” dai sei di testa.
15.20 (-87 km): Rubio ha ripreso i battistrada, per cui adesso davanti sono in sei. Arensman sta cercando di rientrare, il gruppetto di Pidcock è a 01’45”, il gruppo maglia gialla (sempre tirato da Politt) a 02’45”.
15.15 (-89 km): Si ferma Arensman per un problema meccanico, l’olandese riparte con circa 15” di ritardo da Rubio, mentre si è staccato Castrillo. Il gruppo maglia gialla si trova a 02’30” dal quintetto di testa.
15.10 (-91 km): È iniziata la seconda salita di giornata, il Col du Page. Arensman, Castrillo e Rubio sono segnalati a 40” dal quintetto di testa, mentre il gruppo maglia gialla sta rapidamente guadagnando sul gruppo Pidcock, che comprende anche Antonio Tiberi.
15.02 (-97 km): Siamo ancora in discesa e continua a crescere il vantaggio dei cinque di testa sugli inseguitori e sul gruppo. Ricordiamo che davanti ci sono Carapaz, Healy, V. Paret-Peintre, T.H. e A.H. Johannessen. Qualche goccia di pioggia sulla corsa.
14.55 (-106 km): I cinque di testa di danno cambi regolari e in questa fase stanno guadagnando: il vantaggio sugli inseguitori è si 01’15”, mentre il gruppo maglia gialla è scivolato a quasi due minuti.
14.50 (-111 km): Davanti è avvenuto il ricongiungimento e ora sono in cinque: Carapaz, Healy, V. Paret-Peintre e i due Johannessen. I cinque passano sulla linea del traguardo, a 30” i primi inseguitori (Castrillo, Rubio e Arensman), a 01’15” il gruppo.
14.47 (-113 km): Dopo la volata per il GPM si sono avvantaggiati V. Paret-Peintre e Carapaz, inseguiti da Healy e dai fratelli Johannessen. Grande spettacolo di pubblico a bordo strada.
14.43 (-118 km): Valentin Paret-Peintre passa per primo al GPM del Grand Ballon. Ecco la composizione del gruppo di testa: Armirail, Campenaerts, Jorgenson (Visma), Cattaneo (Red Bull), Simmons (Lidl-Trek), Carapaz, Baudin, Healy, Steinhauser (EF), A. Paret-Peintre (Decathlon), Tiberi (Bahrain-Victorious), Bernal, Arensman, Foss, Vauquelin (Netcompany Ineos), V. Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Engelhardt (Jayco AlUla), T.H. e A.H. Johannessen (Uno-X), Castrillo, Garcia Pierna, Rubio (Movistar), Craps, Van Eetvelt (Lotto Intermarché), Pidcock, Howson (Pinarello-Q36.5), Hirschi, Storer (Tudor) e Berwick (Caja Rural).
14.38 (-119 km): Siamo quasi allo scollinamento del Grand Ballon, sempre costante il vantaggio della fuga.
14.33 (-121 km): Continua il lavoro della EF nel gruppo di testa, poco più di un minuto il vantaggio sul gruppo.
14.23 (-125 km): Nel gruppo di testa, dove continuano gli scatti, c’è anche Tom Pidcock: attenzione perché il britannico ieri è risalito fino al quarto posto della classifica generale. Presente in forze la Visma con Armirail, Campenaerts e Jorgenson.
14:19 (-128 km): 1′ e 36” il vantaggio della fuga. UAE e Visma continuano a studiarsi, come se uno aspettasse la mossa dell’altro. Si procede a strappi, con Healy e Castrillo che battagliano lì in testa.
14:15 (-130 km): Allunga leggermente il gruppo in testa, guidato sempre da Armirail.
14:11 (-132 km): La fuga sente la salita e rallenta, tenendo comunque il margine di un minuto dal gruppo maglia gialla. La prima fatica della giornata si fa sentire.
14:07 (-133 km): Sale sopra il minuto il vantaggio della fuga, guidata da Armirail, Tratnik e Simmons.
14:06 (-134 km): UEA e Visma viaggiano assieme e tengono un buon ritmo, senza fretta di volere subito accorciare sulla fuga.
14:04 (-135 km): Si stacca un gruppo guidato da Carapaz, Healy e Arensman con almeno dieci corridori a seguire. Il gruppo maglia gialla prende un minuto di distacco.
14:00 (-136 km): Parte da solo Bruno Armirail, che tenta di far partire una mini fuga con dietro altri 4-5 corridori.
13:58 (-137 km): Inizia la salita verso il primo GDM. La pendenza media è del 4,8%, non eccessiva ma saranno lo stesso 20 chilometri non semplici per il gruppo.
13:55 (-139 km): La UAE inizia a compattarsi e spinge lì davanti. Occhio anche alla Visma, che rimane attaccata alla squadra di Pogacar e compagni.
13:51 (-142 km): Si aggiudica lo sprint Jasper Philipsen, con Pedersen a millimetri dal belga. Problemi alla gomma intanto per Bol, che riparte senza grossi problemi.
13:49 (-144 km): 2 chilometri allo sprint. Il gruppo è ancora compatto, non c’è stata nessuna fuga nonostante il cielo si sia decisamente schiarito.
13:43 (-148 km): Anche McNulty costretto al cambio gomma. Torna subito in corsa l’americano.
13:41 (-150 km): Dhondt ha problemi alla gomma posteriore e la cambia, ripartendo subito qualche secondo dopo. Intanto ha smesso di piovere, anche se il cielo rimane molto coperto.
13:38 (-152 km): Romain Bardet, commentatore di Eurosport, ci anticipa che allo sprint ha già smesso di piovere e che sta arrivando un po’ di sole. Sarà solo temporanea la pioggia all’avvio di tappa.
13:37 (-154 km): Nessuno prova la fuga vista la pioggia molto forte e il vento forte e contrario. Il gruppo rimane compatto e viaggia comunque a un buon ritmo verso lo sprint, oggi fissato a 12,5 chilometri.
13:35 (-155 km): PARTITI! Comincia sotto la pioggia la 14ª tappa del Tour de France! Chissà che con questo tempo anomalo non ci sia qualche sorpresa.
13:34: Oggi senz’altro non ci si potrà lamentare del caldo estremo. Continua a piovere, mentre i corridori sono scortati dall’ammiraglia. A breve si comincia.
13:31: Piove a dirotto ma al momento il trasferimento continua senza problemi, quando mancano solo 2,5 chilometri.
13:27: Siamo a più di metà del trasferimento di oggi, 5 chilometri e si comincia.
13:25: A Le Markstein nel 2023 Pogacar batté Vingegaard nello sprint finale e ritrovò la sua miglior condizione. QUA potete trovare l’articolo di approfondimento su quell’edizione del Tour de France.
13:18: Tappa di montagna con ben 4 GDM oggi. Il favorito è senza dubbio la maglia gialla, Tadej Pogacar. Occhio però anche a Vingegaard e Seixas. 8 chilometri alla fine del trasferimento.
13:15: Benvenuti cari lettori di Quibicisport.it alla diretta testuale della 14ª tappa del Tour de France! I corridori oggi affrontano un percorso più breve ma non per questo meno faticoso, coi suoi 155,3 chilometri. Nel frattempo, è cominciato il trasferimento al punto di partenza, che sarà di 12 chilometri.
Il penultimo fine settimana del Tour de France si apre con una tappa non lunga (155,3 chilometri) ma impegnativa, con quattro GPM e 3.800 metri di dislivello in totale. Superato il Grand Ballon (21,5 chilometri al 4,8 per cento di pendenza media), i corridori transiteranno sul traguardo prima di buttarsi nel cuore della frazione dei Vosgi. Li aspettano il Col du Page (9,8 chilometri al 4,7 per cento), di nuovo il Ballon d’Alsace (8,9 chilometri al 6,9 per cento) e soprattutto il Col du Haag, 11,2 chilometri al 7,3 per cento di media. Dalla cima dell’ultima salita, l’arrivo dista appena sei chilometri. Anche oggi è attesa battaglia tra gli uomini di classifica.
Le città di tappa
MULHOUSE
Mulhouse, in Alsazia, è nota per il suo importante passato industriale e per la forte vocazione museale. Situata vicino al confine con Germania e Svizzera, conserva un centro storico colorato e ricco di edifici decorati, con la suggestiva Place de la Réunion come cuore della città. Tra le attrazioni principali spiccano la Cité de l’Automobile, che ospita una delle più grandi collezioni di auto al mondo, e la Cité du Train, dedicata alla storia ferroviaria europea.
LE MARKSTEIN
Le Markstein è una località montana situata nel cuore dei Vosgi, in Alsazia, ed è una meta ideale per gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta: offre piste da sci, percorsi per lo sci di fondo e numerosi sentieri escursionistici panoramici. Tra i luoghi di interesse spiccano il Col du Markstein, punto panoramico privilegiato sulla cresta dei Vosgi, e naturalmente il vicino Grand Ballon, la vetta più alta della catena, che regala viste spettacolari fino alle Alpi nelle giornate più limpide. Qui il Tour de France è arrivato nella penultima tappa dell’edizione 2023, con la vittoria di Tadej Pogacar.










