Il padrone è ancora lui, è sempre e solo lui. Tadej Pogacar vince la decima tappa del Tour de France conquistando la terza vittoria in questa Grande Boucle: decisivo l’attacco sul Col de Pertus, a cui nessuno ha saputo rispondere. Lo sloveno arriva da solo al traguardo di Le Lioran con un vantaggio di 32” su Remco Evenepoel; a 34” Paul Seixas e Florian Lipowitz, a 38” Juan Ayuso e Mattias Skjelmose, a 42” Jonas Vingegaard. Isaac del Toro, in difficoltà sulle ultime salite, chiude invece con un ritardo di 01’31”.
In classifica generale, adesso, Pogacar ha un vantaggio di 03’36” su Vingegaard, mentre a 04’06” troviamo Evenepoel, a 04’22” Ayuso (che veste la maglia bianca), a 04’35” Seixas, a 04’44” Lipowitz, a 05’08” del Toro.
ULTIMO CHILOMETRO PER POGACAR!
17.14 (-2 km): Pogacar arriva da solo in vetta all’ultima salita e il suo vantaggio è salito sopra i 40” sul gruppetto di inseguitori, sul quale prova a riportarsi Evenepoel.
17.11 (-3 km): Momento di grande difficoltà per Evenepoel, mentre continua il forcing di Vingegaard nel gruppetto dei primi inseguitori di Pogacar.
17.09 (-4 km): La maglia gialla continua a guadagnare sul quintetto a suo inseguimento, sempre condotto da Vingegaard con in scia Lipowitz, Ayuso, Skjelmose e Seixas. Dietro attacca del Toro, che cerca di rientrare sul gruppetto di Vingegaard.
17.07 (-5 km): Pogacar comincia l’ultima salita, dietro fa il ritmo Vingegaard ed Evenepoel sembra un po’ in difficoltà. Del Toro ha ormai un ritardo superiore al minuto e ha ripreso Carapaz.
17.04 (-7 km): I sei inseguitori di Pogacar hanno ripreso e staccato Carapaz e si danno cambi regolari nel tentativo di ridurre il gap nei confronti della maglia gialla.
17.02 (-8 km): Pogacar arriva in fondo alla discesa con 15” di vantaggio su Carapaz a 20” sul gruppetto di Vingegaard ed Evenepoel.
16.59 (-11 km): Carapaz prova a rimanere a pochi secondi da Pogacar, mentre il gruppo di Vingegaard è segnalato a 15” e del Toro a 25” con Pidcock e del Toro.
16.56 (-14 km): Carapaz scollina con pochi secondi di ritardo da Pogacar, a 20” il gruppo con Vingegaard, Skjelmose, Lipowitz, Evenepoel, Ayuso e Seixas. Del Toro è passato con 35” di ritardo.
16.55 (-14 km): Pogacar ha già scavato in solco di 20” su tutti gli altri e sta riprendendo Carapaz, mentre dietro è un po’ in difficoltà del Toro.
16.53 (-15 km): Scatto secco di Pogacar! La maglia gialla fa subito il vuoto.
16.51 (-16 km): Perde contatto Yates, adesso è Piganzoli a fare il ritmo in testa al gruppo maglia gialla. Si stacca Johannessen.
16.49 (-16 km): Non è altissimo il ritmo imposto da Yates, il gruppo dei migliori non guadagna su Carapaz, che ha ancora un vantaggio di un minuto.
16.47 (-17 km): Allunga adesso Prodhomme che crea involontariamente un buco. Il francese adesso lavora per Seixas, ancora vicino al minuto il vantaggio di Carapaz.
16.45 (-18 km): Torna davanti la UAE con Yates, che impone un ritmo altissimo su quella che è la salita più dura di oggi. Perde nuovamente contatto Kuss.
16.42 (-18 km): Grande discesa di Carapaz, che ha accumulato un vantaggio superiore al minuto sul gruppo maglia gialla. Jorgenson, caduto in discesa, è segnalato a 02’10” mentre comincia il Col de Pertus.
16.38 (-23 km): Il gruppo ha rallentato e il vantaggio di Carapaz è tornato intorno ai 40″. Pidcock è ripartito rapidamente e adesso rientra in gruppo, mentre Harper è dolorante alla mano. Anche Kuss fa di nuovo parte del gruppo maglia gialla.
16.33 (-27 km): Caduta in discesa! Coinvolti Pidcock e Harper. Alto il ritmo imposto da Prodhomme in discesa.
16.30 (-30 km): Il gruppo perde pezzi mentre Seixas mette davanti Prodhomme per prendere davanti la discesa Carapaz scollina con 20″ sul gruppo. Perdono contatto Jorgenson e Kuss! Con Vingegaard c’è solo Piganzoli.
16.27 (-31 km): Guadagna ancora Carapaz, il cui vantaggio adesso è di poco inferiore ai 30″. Si stacca Großschartner, comincia adesso il lavoro di Yates in testa al gruppo.
16.23 (-34 km): Carapaz ha guadagnato circa 30″ e la sua azione è piuttosto efficace. In gruppo continua il lavoro della UAE.
16.18 (-36 km): Ci prova subito Carapaz! Attacco deciso dell’ecuadoriano all’inizio della salita.
16.15 (-37 km): Ripreso Romo, gruppo compatto e comincia la salita!
16.10 (-40 km): Il margine di Romo è ormai di pochi secondi mentre ci avviciniamo al Pas de Peyrol.
16.05 (-44 km): Meno di 30″ il vantaggio di Romo, che merita comunque un applauso per questa lunga azione in gran parte solitaria. Adesso siamo in discesa, poi comincerà il Pas de Peyrol.
16.00 (-47 km): Wellens e Großschartner si alternano in testa al gruppo, per la UAE sono ancora in sei con McNulty, Yates, del Toro e Pogacar. Vingegaard, invece, ha con sé Piganzoli, Kuss e Jorgenson, mentre continua l’azione di Romo sulla Côte de Murat.
15.53 (-51 km): Ripresi i tre contrattaccanti, rimane davanti solo Romo con circa un minuto di vantaggio sul gruppo, tirato da Großschartner.
15.45 (-57 km): Superato anche il Col de Prat de Bouc, la prossima asperità in programma è la Côte de Murat, poi il Pas de Peyrol.
15.40 (-62 km): Il gruppo sta per andare a riprendere il terzetto di contrattaccanti, e comprende ormai non più di una trentina di corridori.
15.35 (-64 km): Alle spalle di Romo c’è un terzetto formato da Paret-Peintre, Baudin e Debruyne, con un ritardo di circa 30″. Il gruppo, invece, si trova a circa un minuto dal battistrada.
15.30 (-69 km): Altissimo il ritmo imposto da Wellens, il gruppo ha ridotto il suo ritardo a poco più di un minuto nei confronti del battistrada Romo.
15.25 (-70 km): Perde contatto dal gruppo Warren Barguil, ultimo francese ad aver vinto nel giorno della festa nazionale (era il 2017). In gruppo intanto lavora Wellens, mentre davanti Romo è rimasto da solo.
15.19 (-74 km): Il ritmo alto imposto dalla UAE è un segnale chiaro: Pogacar vuole vincere anche oggi, e lanciare un ulteriore segnale di supremazia in questo Tour de France. Due anni fa, proprio a Le Lioran lo sloveno fu battuto in volata da Vingegaard: leggete QUI il racconto del nostro Marco D’Onorio.
15.12 (-77 km): Il ritardo di Higuita, Healy e Vervaeke dalla coppia Tejada-Romo è di circa 20″, mentre a 45″ troviamo gli altri corridori che facevano parte della fuga. Siamo intanto arrivati al Col de la Griffoul.
15.07 (-79 km): Il ritardo del gruppo non supera il minuto e mezzo: anche oggi, con ogni probabilità, non ci sarà spazio per gli attaccanti. Sulle sempre maggiori difficoltà delle fughe, leggete QUI l’approfondimento del nostro Francesco Pirro.
14:57 (-89 km): UAE sempre compatta a 1′ e 20”. Tejada e Romo sono ormai andati via e acquisiscono un vantaggio di 48” su Baudin e Healy.
14:53 (-91 km): Cambio bicicletta anche per Kirsch.
14:51 (-94 km): 1 e 20” il vantaggio di Tejada e Romo, che provano a lasciare indietro Jegat.
14:47 (-96 km): Tejada, Romo, Jegat. Sono loro tre a tentare una mini fuga, lasciando dietro il gruppo.
14:42 (-98 km): Accelera leggermente la fuga. Manca poco all’inizio del Côte de Pailherols.
14:41 (-99 km): Gli inseguitori riprendono qualche secondo sulla fuga, scende sotto il minuto il vantaggio guadagnato fin qui.
14:38 (-101 km): Mancano meno di 3 chilometri all’inizio della prima vera difficoltà di questa tappa: 7,2% di pendenza per un percorso totale di 3 chilometri.
14:34 (-103 km): Baudin e Healy sempre davanti a guidare la fuga. UAE compatta a 1 minuto di svantaggio.
14.32 (-105 km): Intanto in gruppo c’è una caduta, coinvolti Stewart, Gradek, Van Eetvelt e Kirsch. Tutti sembrano in grado di ripartire.
14.30 (-107 km): Davanti troviamo Baudin e Healy (EF), Higuita, Tejada e Velasco (XDS Astana), Arensman e Vauquelin (Netcompany Ineos), V. Paret-Peintre e Vervaeke (Soudal Quick-Step), Van der Poel e Debruyne (Alpecin), O’Connor e Plapp (Jayco AlUla), Abrahamsen (Uno-X), Frigo (NSN), Cepeda, Garcia Pierna e Romo (Movistar), Zimmermann, Izagirre e Thomas (Cofidis), Azparren e Wright (Pinarello-Q36.5), Gregoire, Braz Afonso e Martin (Groupama-FDJ), Haller e Hirschi (Tudor), Jegat e Guernalec (TotalEnergies) e Nicolas (Caja Rural).
14.26 (-109 km): Adesso davanti si è sganciato un gruppone di una trentina di corridori. Tra questi riconosciamo Healy, Arensman, Vauquelin, Valentin Paret-Peintre, Van der Poel, Jegat e i nostri Velasco e Frigo. Il gruppo ha un ritardo di 30”.
14.23 (-114 km): Dopo Merlier, anche Girmay e Philipsen in questa fase sono in difficoltà. Davvero altissimo il ritmo in questa prima ora di gara, ancora non parte la fuga.
14.13 (-120 km): Non c’è un attimo di respiro in questa prima parte di tappa: adesso ci prova un nuovo gruppetto comprendente Ganna.
14.08 (-125 km): Adesso è partito un terzetto con Craps, Izagirre e Oldani, ma rientrano altri corridori. Situazione in continua evoluzione.
14.02 (-130 km): Ripreso anche un ulteriore gruppetto che si era sganciato, ancora nessuno riesce a prendere il largo. Il gruppo di Merlier, intanto, è segnalato a 2’43”.
13:56 (-136 km): Carapaz adesso prova la fuga, con Foss e Kwiatkowski a inseguire.
13:51 (-139 km): Confermato, Pedersen (forse senza troppe sorprese) vince lo sprint intermedio per centimetri sul tedesco. Una volata divertente e all’ultimo respiro.
13:50 (-141 km): Pedersen e Kanter vicinissimi! Sembra che sia passato per primo il danese.
13:48 (-143 km): 2 chilometri allo sprint, continua a spingere forte la fuga. Chi vincerà lo sprint intermedio?
13:46 (-144 km): Continuano gli attacchi! Simmons viene superato di nuovo. è terzo. Eenkhoorn rallenta per riagganciarsi con il compagno di squadra Merlier.
13:43 (-146 km): 5 chilometri allo sprint. La fuga viaggia a un buon ritmo, siamo sui 45 km/h. Si stacca Merlier, che è a 40”.
13:41 (-148 km): Nel gruppo in fuga ci sono Pogacar, Seixas, Evenepoel. Vingegaard è rimasto indietro per un momento, ma rientra.
13: 39 (-149 km): Altro attacco! Questa volta è la Lidl-Trek a condurre la corsa, superato Simmons. Si stacca il gruppetto, che tenta una mini fuga e ha già 10” di vantaggio.
13:37 (-151 km): Simmons si porta in testa, cercando di portare via la fuga assieme al gruppo dietro. 10 chilometri allo sprint intermedio.
13:32 (-155 km): Accorcia il gruppo, che riprende addirittura 10 secondi sull’australiano. Finita la fuga di O’Connor.
13:30 (-156 km): Diventa già di 11” il vantaggio sul gruppo maglia gialla. 15 chilometri per arrivare allo sprint.
13:27 (-158 km): Attacco di O’Connor! L’australiano conduce in solitaria e stacca il gruppetto di cinque dietro.
13:25 (-160 km): Parte una mini fuga! Sono in cinque a guidare la corsa: Tarling, Engelhardt, Romo, Le Berre e Parra.
13:23 (-161 km): C’è l’inglese Tarling in testa, con Engelhardt subito dietro ruota a ruota.
13:22 (-162 km): Subito cambio bici per Pedersen! Un po’ a sorpresa, ma la causa è riconducibile a una foratura. Il corridore prende 40” dalla testa del gruppo.
13:20 (-164 km): Dovrebbe esserci Slock della Lotto Intermarché in testa, anche se per ora nessuno ha provato ancora a scappare.
13:18 (-165 km): VIA, VIA, SI PARTE! Comincia la 10ª tappa, con uno sprint di soli 24 chilometri oggi. Nessuna mini fuga al momento, il gruppo rimane compatto.
13:15: Benvenuti cari lettori di Quibicisport.it alla diretta testuale della 10ª tappa del Tour de France! Oggi un percorso molto complesso, proprio nel giorno della festa nazionale francese. Il gruppo sta già facendo il trasferimento al punto di partenza: Aurillac.
Nel giorno della festa nazionale francese, il Tour de France riprende dopo il riposo con una delle frazioni più insidiose in assoluto, la Aurillac-Le Lioran, sul Massiccio Centrale. In meno di cento chilometri, il gruppo dovrà affrontare ben sette gran premi della montagna: la Côte de Pailherols (3 chilometri al 7,2 per cento di media); il Col de la Griffoul (5,9 chilometri al 6,7 per cento); il Col de Prat de Bouc (3,1 chilometri al 6,5 per cento); la Côte de Murat (5,2 chilometri al 5,3 per cento); il Puy Mary (7,8 chilometri al 6 per cento); il Col de Pertus (4,4 chilometri all’8,5 per cento); e infine il Col de Font de Cère (3,1 chilometri al 5,8 per cento). Sicuramente vedremo attacchi tra gli uomini di classifica.
Le città di tappa
AURILLA
Aurillac è il capoluogo del dipartimento del Cantal, nel cuore dell’Alvernia, ed è circondata dai paesaggi vulcanici del Massiccio Centrale. Città ricca di storia e tradizioni, conserva un elegante centro storico con case in pietra lavica, piazze animate e suggestive vie medievali. Tra le attrazioni principali spiccano il Castello di Saint-Étienne, che ospita il Museo dei Vulcani, e l’Abbazia di Saint-Géraud, fondata nel IX secolo e simbolo della città. Aurillac è inoltre famosa per il suo festival internazionale del teatro di strada e per i formaggi del Cantal.
LE LIORAN
Le Lioran, dove il Tour è arrivato anche nel 2024, è una località immersa nel più grande complesso vulcanico d’Europa. In inverno è una delle principali stazioni sciistiche del Massiccio Centrale, mentre d’estate è ideale per escursioni e mountain bike. Tra i luoghi da non perdere spiccano il Plomb du Cantal, raggiungibile anche in funivia e celebre per i suoi panorami spettacolari, e il Puy Griou, una delle vette vulcaniche più iconiche della regione. Un paradiso, insomma, per chi ama la montagna.












