L’anno scorso Jonas Vingegaard ha pensato al ritiro? Questo sembra emergere dalle parole rilasciate dal danese a TV2. Soffermandosi sui ritmi e sui sacrifici che la vita del corridore richiede, il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia ha rivelato di aver chiesto l’anno scorso alla Visma|Lease a Bike un cambio di approccio in reazione alla pianificazione del calendario.
«L’anno scorso – ha spiegato Vingegaard – ho detto alla squadra che, se la situazione fosse rimasta com’era, non avrei potuto continuare. Per questo abbiamo cambiato alcune cose: credo che anche la squadra avesse capito che non ero felice l’anno scorso. Hanno accettato l’idea di cambiare qualcosa, e lo abbiamo fatto. Come ciclista è come se tu fossi sempre a dieta, devi sempre pensare al tuo peso, sei sempre fuori ad allenarti: questo ha un impatto sul corpo e sulla mente».
«Nello stilare i calendari – ha aggiunto il danese – penso che si debba guardare singolarmente a ogni corridore, stabilendo a chi è adatta una determinata corsa. Bisogna creare dei programmi individuali, perché è difficile stare lontano da casa per così tanto tempo. Adesso, rispetto all’anno scorso, sono molto più felice di essere un ciclista: abbiamo fatto un passo nella giusta direzione, ma è chiaro che è solo un passo».
Per quanto riguarda il Tour di quest’anno, infine, Vingegaard non si arrende: «Mi è già capitato di essere dietro in classifica e poi di vincere comunque il Tour, per cui penso di poterci riuscire ancora. Intendo combattere fino a Parigi».












