La rabbia di Evenepoel è emersa dopo la sesta tappa del Tour, quando ha dichiarato ai media fiamminghi che il tedesco si era rifiutato di fargli da apripista a Gavarnie-Gèdre. Arrabbiato per il risultato finale e arrabbiato con il compagno di squadra che avrebbe dovuto dargli una mano, la Red Bull dovrebbe preoccuparsi che le tensioni tra i due possano esplodere?
Il team principal della Red Bull, Ralph Denk, ha dichiarato, come riporta Ciclyingnews.com, che, nonostante i commenti di Evenepoel, l’intera questione «È stata ingigantita» e che i due si sono riappacificati a cena nell’hotel della squadra ieri sera. Sì, c’è stato un po’ di disaccordo, ma anche dovuta alla foga del momento, dopo oltre 180 km di tappa di montagna, ma «Non c’è stato un grosso problema. I due ne hanno parlato, non è successo nulla di grave, e si sono persino seduti a cena insieme e hanno riso. La questione è stata semplicemente ingigantita», come ribadisce sempre Denk.
Sempre in una posizione di forza
Nonostante le vicissitudini, il duo della Red Bull si trova in una posizione di forza dopo la prima tappa di montagna e sei giorni dall’inizio del Tour. Evenepoel è al quarto posto in classifica generale e Lipowitz a 30 secondi di distacco, al settimo. Pur essendo distanti dal leader della classifica generale e vincitore della sesta tappa, Tadej Pogačar, rispettivamente a 3 minuti e 30 secondi e 4 minuti, Evenepoel e Lipowitz sono in piena corsa per eguagliare il loro miglior risultato al Tour, il terzo posto, e non sono troppo lontani da Jonas Vingegaard, secondo in classifica.














