
Tra pochi giorni il percorso completo del Tour de France 2027 sarà ufficialmente svelato. ASO, organizzatrice della più importante gara a tappe del mondo, sta cercando di mantenere segreti i dettagli del tracciato fino alla cerimonia di presentazione, prevista per giovedì 22 ottobre, alle ore 11, al Palais des Congrès di Parigi, ma voci e rumours circolano da mesi e l’itinerario della Grande Boucle sembra ormai già ben delineato. Le prime tre giornate sono ufficialmente note da tempo. Christian Prudhomme ha già annunciato, all’inizio dell’anno, che il Grand Départ avverrà nel Regno Unito ed ha illustrato in ogni dettaglio le tappe d’apertura. Saranno interessate la Scozia, l’Inghilterra e il Galles. Prima giornata da Edimburgo a Carlisle, seconda da Keswick a Liverpool e conclusione dell’ouverture britannica con la Welshpool-Cardiff.
Le Alpi prima dei Pirenei
Al suo rientro nell’Esagono, il Tour inizierà un itinerario a semicerchio che dopo una fase iniziale nel Nord-Ovest si dirigerà verso la Francia Centro-orientale, evitando però i Vosgi, soffermandosi per almeno tre giorni sulle Alpi e, dopo una fugace incursione nel Massiccio Centrale, andando ad affrontare i Pirenei prima del classico trasferimento a Parigi per la passerella finale sugli Champs Elysées.
Normandia e Bretagna al rientro in Francia
Non ci sono dubbi sul rientro in Francia dall’Oltremanica. Avverrà nella Bassa Normandia. La quarta tappe si svolgerà su un circuito con partenza ed arrivo a Cherbourg-en-Cotentin, città portuale posta su una suggestiva penisola. La frazione potrebbe concludersi in salita sulla Côte de la Glacerie, 3 chilometri al 5,5%.
Breve trasferimento a Pontorson, nei pressi di Mont Saint Michel, per l’inizio di una tappa che porterà la carovana dalla Normandia alla Bretagna, con possibile arrivo in salita a Cadoudal, una breve erta di meno di 2 chilometri ma con punte di pendenza fino al 12%.
Giornata destinata ai velocisti quella successiva, da Vannes ad Angers, che manca al Tour, come traguardo di tappa, da una decina d’anni.
Crono tra i Castelli della Loira
Nel cuore della splendida Valle della Loira la settima frazione, a cronometro individuale, tra le due iconiche cittadine di Blois e Chambord.
Arrivo in quota al Grand Colombier
Bourges ospiterà la partenza della frazione successiva, che avrà conclusione a Le Creusot, nella Borgogna. Soltanto sul finire della prima settimana di gara avverrà il primo rendez-vous sulle montagne. La nona tappa dovrebbe iniziare a Villard-les-Dombes e terminare sulla cima del Grand Colombier, come nel 2023.
Sulle successive tappe alpine non ci sono al momento molte certezze. Il turno di riposo di lunedì 12 precederà altre due giornate in piena Savoia. Non ci saranno sconfinamento in Italia (svanita l’ipotesi di un arrivo a Sestriere), mentre pare scontato un legame con il campionato del mondo 2027, che si svolgerà un mese e mezzo dopo, con una tappa che prenderà il via da Annecy e, terminando a Sallanches, sede delle prove iridate, darà modo ai partecipanti di prendere confidenza con la famosa Côte de Domancy, che sarà poi decisiva per l’assegnazione del titolo mondiale.
Ultima giornata alpina sul Saisies
Nuovo arrivo in salita mercoledì 14, con la tappa Cluses-Col des Saisies. Pur se non sono definitivamente tramontate le candidature del Col du Granon, che però dovrebbe tornare traguardo di tappa nel Tour del 2028, e di Samoëns 1600, un’ostica salita (10 chilometri con il 9,3% di pendenza media) che per il Tour sarebbe inedita ma che nel 2024 è già stata arrivo di una tappa del Criterium Dauphiné (ora Tour Auvergne-Rhône-Alpes) vinta da Roglic su Jorgenson e Ciccone
La corsa lascerà le Alpi giovedì 15 facendo rotta da Chambéry verso la Valle del Rodano, con una tappa che dovrebbe concludersi nella zona di Valence e Bourg-de-Péage. La settimana dovrebbe concludersi con tre frazioni che termineranno a La Voulte-sur-Rhone, Mende (possibile arrivo sul Côte de la Croix Neuve, alias Montée Jalabert) ed Albi.
Seconda crono, poi i Pirenei
Seconda giornata di riposo a Tolosa, dove prima dell’assalto ai Pirenei, grandi protagonisti della settimana decisiva, potrebbe svolgersi la seconda cronometro individuale. Immancabile arrivo a Pau per la sedicesima giornata di gara, che inizialmente sembrava destinata a concludersi in salita, ai 1871 metri di Piau-Engaly. La tappa regina sarà quella di giovedì 22 con partenza da Pau ed arrivo in quota al Col de Portet (m 2216) dopo la scalata dei leggendari colli di Tourmalet, Aubisque ed Aspin. Tutta da confermare la terzultima frazione, con probabile partenza da Hasparren ed arrivo a Laruns, ai piedi del Col d’Aubisque
Classico epilogo sui Campi Elisi
Il Tour lascerà l’Occitania partendo da Maubourguet con una tappa dal percorso privo di grandi asperità ed arrivo a Libourne, a qualche decina di chilometri da Bordeaux. Dopo l’ultimo lungo trasferimento, per la tradizionale chiusura del sipario a Parigi, sugli Champs Elysées, sarà riproposto il selettivo circuito di Montmartre che ha avuto grande successo nelle ultime due edizioni.














