
Anche i grandi cadono, a volte. Non sempre, ma quando succede fanno tanto rumore e a volte fanno anche discutere. Il caso di Tadej Pogacar, caduto all’ottava tappa della Vuelta 2026, non è stato però l’unico di un leader con la maglia del grande giro a ritirarsi per una caduta. E non è neanche l’unico caso contando anche il Tour de France e il Giro d’Italia.
Rimanendo nel contesto della Vuelta, Igor Antón è stato l’ultimo corridore prima di Tadej a dover dire addio al grande giro spagnolo. Era il 2010, quando alla 14ª tappa, da Burgos a Peña Cabarga, Antón era il leader della classifica generale e indossava la maglia rossa. Cadde durante la tappa e fu costretto al ritiro per una frattura al gomito, con la roja che passò a Joaquim Rodríguez.
Per il Tour de France, bisogna fare un piccolo balzo in avanti e atterrare nel 2015. L’ultimo leader costretto al ritiro mentre indossava la maglia gialla è stato Tony Martin. Era in giallo e dovette abbandonare dopo una caduta nella 6ª tappa, con annessa frattura della clavicola. Ad essere precisi, nella stessa edizione era già successo a Fabian Cancellara, che aveva perso la maglia gialla dopo la caduta nella 3ª tappa e si ritirò nella 4ª.
Tre casi illustri al Giro, ma non per cadute
Il Giro d’Italia ha visto invece tre casi molto celebri di ritiro da parte del leader in maglia rosa, ma non per una caduta in gara. Partendo dal caso meno recente, il Cannibale Eddy Merckx stava dominando il Giro del 1969, quando venne escluso dalla corsa per la positività a un controllo antidoping dopo la tappa di Savona. La scena di Merckx in lacrime è rimasta una delle immagini più celebri della storia del Giro.
Arriviamo al 1999 e a uno dei ritiri forse più famosi nell’intera storia del ciclismo. Il nostro Marco Pantani era maglia rosa e pieno dominatore del Giro, quando venne fermato a Madonna di Campiglio per l’ematocrito oltre il limite consentito. Non fu quindi un ritiro per un problema fisico o per una caduta durante la tappa, ma una sospensione legata al controllo ematico.
Infine, saltiamo al Giro d’Italia 2023. Allora Remco Evenepoel vinse la cronometro della 9ª tappa, tornando in maglia rosa, ma quella sera stessa risultò positivo al Covid e decise di ritirarsi. Naturalmente scoppiò la polemica, tra chi diceva che il suo ritiro fosse sacrosanto e chi invece affermava che l’abbandono in Rosa, con l’emergenza Covid in forte remissione, fosse una grande mancanza di rispetto per il Giro.












