Tour de France, le pagelle: e alla fine anche Vingegaard si è avvicinato troppo al sole

Vingegaard
Jonas Vingegaard sul Tourmalet (credit: A.S.O./Thomas Maheux).

Per cinque minuti, ma solo per cinque minuti, il tappone pirenaico del Tour de France è sembrato non avere un padrone assoluto. Mancavano poco più di due chilometri alla fine del Tourmalet e Pogacar, dopo un attacco incontenibile propiziato da del Toro, non aveva fatto il vuoto nei confronti di Vingegaard. Dieci secondi di differenza, poi nove, a un certo punto addirittura otto, con Tadej che si voltava e vedeva il rivale lì, a pochi metri. L'equilibrio è durato cinque minuti, non di più. Poi il campione del mondo ha dato un'ulteriore accelerata e il danese si è gradualmente allontanato, chiudendo addirittura a 02'38". Tornano alla mente le parole di Mattias Skjelmose dopo la Liegi-Bastogne-Liegi 2024: «Mi sono sfinito cercando di seguire Pogacar: se ti avvicini troppo al sole, ti bruci». E oggi a vestire i panni di Icaro è stato proprio Vingegaard, l'unico corridore della storia capace di battere Tadej al Tour...

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