Tour de France, il sogno di Tim Marsman: dalle Continental alla Boucle in 6 mesi

Tim Marsman
Dopo la Milano-Sanremo, adesso il Tour de France. Per Tim Marsman il primo anno nel World Tour è un sogno (Foto A.S.O./Billy Ceusters)
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Sbirciando nella startlist del Tour de France, tra una distesa di stelle, spunta il nome di Tim Marsman. Il suo dorsale è il 104 e la sua casacca è la stessa di due campioni come Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen. Il neerlandese ha venticinque anni e da soli sei mesi corre per la Alpecin – Premier Tech. Fino allo scorso anno, infatti, aveva sempre fatto parte di formazioni Continental. Le gare a cui era abituato a partecipare e gli avversari con cui rivaleggiava avevano ben poco a che vedere con quelli che oggi in gruppo gli sfrecciano accanto, ma la vita sembra avergli dato un’opportunità.

Dopo anni trascorsi nelle gare minori, la formazione belga lo ha messo sotto contratto per due anni, ma non solo. Al termine dei campionati nazionali olandesi ha ricevuto una chiamata a cui non voleva credere: il team lo aveva selezionato per la Grande Boucle: «Lo trovo ancora surreale, è il mio primo anno nel World Tour e subito ho corso la Milano-Sanremo e adesso il Tour de France. È davvero qualcosa di meraviglioso!», ha detto ai microfoni di Wielerflits.

«Non avrei mai osato sognare una cosa del genere. Mathieu e Jasper (van der Poel e Philipsen, ndr) sono dei nomi enormi. Molti occhi saranno puntati su di noi: il mio compito principale sarà fare l’apripista di Philipsen. Il fatto che la squadra abbia fiducia nelle mie qualità è fantastico». Lo vedremo quindi all’opera a partire dalla quinta tappa con arrivo a Pau, dove sicuramente dovrà scortare il suo capitano alla ricerca della prima volata vincente in questo Tour de France.