Tour de France, ecco il percorso completo: le 21 tappe e le loro altimetrie

Vingegaard
Nelle ultime due edizioni del Tour de France, Vingegaard si è dovuto accontentare della seconda posizione alle spalle di Pogacar. Il danese riuscirà a invertire la tendenza in questo 2026?
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Per la terza volta dalla Spagna e la 27ª in totale, il Tour de France partirà fuori dai confini francesi. Lo farà tra meno di un mese da Barcellona, dove comincerà un viaggio che già si preannuncia di portata storica: un Pogacar di alto livello contro un Vingegaard di altrettanto alto livello, e tra loro Seixas.

Ventuno tappe per 3.333 chilometri in totale e 54.450 metri di dislivello: una cronometro a squadre, una individuale, 7 frazioni pianeggianti, 4 collinari e 8 di montagna di cui 5 con arrivo in salita.

1ª tappa | 04/07 | Barcellona – Barcellona

Il Tour scatterà dalla Catalogna con una cronometro a squadre interamente disegnata tra le strade di Barcellona. Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi simbolo della città, tra cui la Sagrada Familia. Nel finale attenzione alle rampe del Montjuïc e alla salita verso lo Stadio Olimpico, che potrebbero già creare le prime differenze.

2ª tappa | 05/07 | Tarragona – Barcellona

Seconda giornata ancora nel cuore della Catalogna, con partenza da Tarragona e arrivo a Barcellona. Prima di raggiungere la città i corridori dovranno superare alcune ascese tutt’altro che banali. Nel circuito conclusivo si affronteranno più volte il Montjuïc e la salita dello Stadio Olimpico, sede del traguardo per il secondo giorno consecutivo.

3ª tappa | 06/07 | Granollers – Les Angles

Dopo le prime tappe spagnole, la corsa rientra in Francia affrontando immediatamente i Pirenei. La prima parte del percorso non presenta particolari difficoltà, ma una volta oltreconfine la strada si impenna con il Col de Toses e con la salita finale verso Les Angles.

4ª tappa | 07/07 | Carcassonne – Foix

Carcassonne passa dall’essere arrivo di tappa nel 2025 a città di partenza nella nuova edizione della Boucle. La frazione si presta alle iniziative da lontano e potrebbe sorridere agli attaccanti, ma il Col de Coudons e il Col de Montségur rappresentano ostacoli capaci di attirare l’attenzione anche dei pretendenti alla classifica generale.

5ª tappa | 08/07 | Lannemezan – Pau

Dopo aver ospitato una partenza nell’ultima edizione, Pau torna protagonista come sede d’arrivo. Il profilo della tappa lascia immaginare una conclusione favorevole alle ruote veloci, offrendo la prima vera occasione ai velocisti del gruppo.

6ª tappa | 09/07 | Pau – Gavarnie-Gèdre

La corsa riparte da Pau per una giornata di ben altro spessore altimetrico. Il leggendario Tourmalet, simbolo della storia del Tour, sarà affrontato a circa quaranta chilometri dal traguardo, anch’esso in salita. Prima ancora, il Col d’Aspin inizierà a fare selezione e metterà subito alla prova le ambizioni dei protagonisti. Il menù prevede in totale un Gpm di prima categoria, uno di seconda, uno di terza, uno di quarta e un Hors Categorie.

7ª tappa | 10/07 | Hagetmau – Bordeaux

Il gruppo raggiunge le regioni vinicole francesi con una tappa dal profilo favorevole ai velocisti. Salvo sorprese, la lotta per il successo di giornata dovrebbe risolversi in una volata di gruppo. Ma la frazione di Milano al Giro d’Italia ci ha insegnato a non dare nulla per scontato.

8ª tappa | 11/07 | Périgueux – Bergerac

Una giornata che, almeno sulla carta, non dovrebbe avere un impatto significativo sulla classifica generale. Il percorso presenta qualche ondulazione, ma le caratteristiche della tappa sembrano comunque favorire un arrivo a ranghi compatti e una sfida tra gli sprinter.

9ª tappa | 12/07 | Malemort – Ussel

Percorso più movimentato rispetto alle giornate precedenti, senza però rappresentare una vera minaccia per gli uomini di classifica. Il terreno appare ideale per una fuga da lontano, con il Suc au May a metà percorso.

10ª tappa | 14/07 | Aurillac – Le Lioran

Dopo il primo giorno di riposo, il Tour riparte nel giorno di festa nazionale con una tappa destinata a regalare spettacolo. Nel finale si susseguono tre Gran Premi della Montagna tosti, ma saranno sette in totale durante tutta la giornata, tra cui il Pas de Peyrol e il Col de Pertus.

11ª tappa | 15/07 | Vichy – Nevers

Dopo una serie di giornate impegnative, il gruppo ritrova un profilo decisamente più agevole. Da Vichy a Nevers il percorso offre poche difficoltà e sembra disegnato su misura per un arrivo in volata.

12ª tappa | 16/07 | Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône

La partenza avverrà dal celebre circuito che per anni ha ospitato il Gran Premio di Francia di Formula 1. Anche questa tappa appare favorevole ai velocisti e a chi punta alla maglia verde.

13ª tappa | 17/07 | Dole – Belfort

È la tappa più lunga dell’edizione, l’unica che supera i 200 chilometri. La giornata riserverà le sue emozioni principali nella parte conclusiva, con l’ascesa al Ballon d’Alsace a cui si arriverà dopo il Col des Croix.

14ª tappa | 18/07 | Mulhouse – Le Markstein

Nuova occasione per mettere alla prova gli uomini di classifica su un percorso selettivo. I quattro Gran Premi della Montagna distribuiti lungo la giornata potrebbero incidere sugli equilibri della generale. Per i corridori ci sarà una seconda tornata sul Ballon d’Alsace dopo averlo affrontato anche ieri.

15ª tappa | 19/07 | Champagnole – Plateau de Solaison

Un’altra giornata impegnativa attende il gruppo, chiamato ad affrontare un percorso ricco di saliscendi e numerose difficoltà altimetriche. Tra gli ostacoli principali spiccano il Col de la Croisette e l’inedito arrivo di Plateau de Solaison (Hors Categoire). E domani è giorno di riposo.

16ª tappa | 21/07 | Évian Les-Bains – Thonon Les-Bains

Dopo la cronosquadre inaugurale arriva l’unica prova contro il tempo individuale della corsa. Il tracciato presenta una prima parte più tecnica con un Gpm cronometrato posto sulla Cote de Larringes, e una seconda metà decisamente più scorrevole. Una cronometro che si adatta agli specialisti.

17ª tappa | 22/07 | Chambéry – Voiron

Una delle ultime opportunità a disposizione dei velocisti per giocarsi una vittoria di tappa. Alcune asperità nella fase iniziale potrebbero mettere alla prova le gambe più affaticate, ma il percorso sembra comunque destinato a favorire un ricongiungimento generale in vista dello sprint finale.

18ª tappa | 23/07 | Voiron – Orcières-Merlette

Si apre il trittico alpino che potrebbe decidere il Tour. Le prime difficoltà saranno caratterizzate soprattutto dalla loro lunghezza, ma il momento chiave arriverà sull’ascesa conclusiva, con il traguardo posto a 1.825 metri di quota dopo una salita selettiva e costante. Atri quattro Gpm si affronteranno durante la giornata.

19ª tappa | 24/07 | Gap – Alpe d’Huez

La penultima fase della battaglia per la maglia gialla inizia con il primo dei due arrivi consecutivi in quota (sono 5 in totale per questo 113° Tour de France). Dopo una partenza impegnativa con il Col Bayard e il Col du Noyer, ci sarà una parte centrale più favorevole al recupero. Si tornerà a salire con il Col d’Ornon per poi andare verso i 1.850 metri d altitudine dell’Alpe d’Huez.

20ª tappa | 25/07 | Le Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez

La tappa regina dell’edizione potrebbe risultare decisiva per l’assegnazione del Tour a una frazione dalla conclusione. Oltre al secondo arrivo consecutivo sull’Alpe d’Huez, il percorso include alcune delle montagne più iconiche delle Alpi francesi: Col de la Croix de Fer, Télégraphe, Col du Galibier e il Col de Sarenne.

21ª tappa | 26/07 | Thoiry – Paris

L’ultima tappa celebrerà il vincitore della Grande Boucle, ma non sarà una semplice passerella. Torna infatti il triplo passaggio sulla salita di Montmartre, formula che dopo lo scorso anno e le Olimpiadi si è deciso di riproporre per offrire spettacolo prima dell’arrivo sugli Champs-Élysées.