La forma fisica dei corridori di classifica per un grande Giro si adatta alle corse che devono fare. Al via del Tour de France, infatti, molti dei leader a caccia della maglia gialla sono apparsi magri, su tutti Remco Evenepoel che ha dichiarato di aver perso 4 chili.
Questa pratica è stata definita «affascinante e molto complessa» da Sven Nys. Intervistato da Sporza, l’ex corridore ha aggiunto: «In realtà ci sono molti fattori da considerare. Con che peso ha iniziato Evenepoel? Quanta massa ha perso? E riuscirà a mantenere questo ritmo per 3 settimane?».
Nys è poi entrato nello specifico: «Non sappiamo quale fosse la sua percentuale di grasso corporeo in primavera. Se fosse stata più alta allora, questa perdita non rappresenterebbe un rischio così grande. Semplicemente, ora ti trovi in una posizione migliore e puoi mantenere la tua potenza. Se la percentuale di grasso corporeo di Evenepoel era già bassa durante la primavera, la situazione è diversa. Poi bisogna fare i conti con la perdita di massa muscolare, che è diversa dalla perdita di grasso. Non si può decidere dove perdere i muscoli. Inoltre, viene coinvolto l’intero equilibrio ormonale, e questo comporta dei rischi».
Se l’effetto positivo è quello di essere più leggeri sulle salite, non bisogna scordarsi che ci sono anche degli effetti negativi. «Per gli atleti o i ciclisti, hai una bassa percentuale di grasso corporeo quando hai meno di 3,5 chilogrammi di grasso nel corpo. In tal caso, ci si trova nella zona di pericolo. Se si scende sotto la soglia del 5%, la situazione diventa estrema. Sappiamo che i ciclisti si avvicinano molto a quel limite. È un confine molto sottile, perché l’impatto sui livelli ormonali può essere molto significativo. Questo può causare un calo dei livelli di testosterone e una conseguente perdita di forza. Se questa situazione si protrae per un lungo periodo, può svilupparsi l’osteoporosi. Se lo fai per un mese va bene, ma se lo fai per anni no».












