Il Tribunale della Federciclismo ha emesso una sentenza di inibizione per cinque anni nei confronti di Angelo Citracca e Luca Scinto, oltre a una sanzione economica di 5.000 euro. Si tratta del procedimento di giustizia sportiva relativo all’inchiesta sui fatti avvenuti tra il 2020 e il 2021 all’interno della Vini Zabù, di cui Citracca era team manager e Scinto direttore sportivo.
Nel dispositivo della sentenza si legge che Citracca e Scinto erano chiamati a rispondere delle seguenti violazioni disciplinari:
– art. 4, comma 2, Statuto Federale (lealtà sportiva);
– art. 4, comma 11, Statuto Federale (osservanza del Codice di Comportamento Etico Sportivo del CONI);
– artt. 1, comma 3, 6, commi 2 e 3, 7, commi 2 e 6, Codice Etico Federale (rispetto delle leggi dello Stato, lealtà, integrità, onestà, rigore morale anche al fine della tutela dell’immagine della Federazione);
– art.1 Regolamento di Giustizia Federale (rettitudine e correttezza morale);
quanto sopra in violazione dei doveri di:
– rispetto delle leggi dello Stato;
– lealtà sportiva, integrità, onestà, rigore morale e rettitudine;
– tutela dell’immagine della Federazione.
Di qui la sentenza: “Il Tribunale Federale I Sezione, definitivamente pronunciando, nel giudizio iscritto al n. 3/26 R.G. Trib., visti gli artt. 43 e 49 del Regolamento di Giustizia Federale, ritenuta la responsabilità disciplinare dei deferiti Sigg.ri Citracca Angelo e Scinto Luca, in ordine agli addebiti loro ascritti nei capi di incolpazione, applica la sanzione della inibizione per anni 5 (cinque) oltre ad € 5.000,00 di ammenda, con decorrenza dal 5 giugno 2026 e sino al 5 giugno 2031”.
Si tratta del procedimento di giustizia sportiva, mentre ricordiamo che a novembre scorso Citracca e Scinto, iniseme anche a Davide del Sarto, sono stati rinviati a giudizio dalla giustizia penale. Per Citracca l’accusa è quella di estorsione ai danni di un atleta e tentata estorsione verso la moglie di questi e un altro corridore. Scinto è accusato invece di estorsione in concorso con Citracca e ricettazione per aver detenuto fogli intestati all’ASL, presumibilmente utilizzati per falsificare richieste di sostanze dopanti. Anche Del Sarto è accusato di tentata estorsione in concorso.












