Citracca e Scinto rinviati a giudizio nell’inchiesta per presunti illeciti

Scinto
Luca Scinto, ex direttore sportivo della Vini-Zabù, al Giro dell'Emilia 2020
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Angelo Citracca e Luca Scinto sono stati rinviati a giudizio dal tribunale di Pistoia nell’ambito dell’inchiesta sui presunti illeciti nel team Vini Zabù. L’udienza preliminare si è conclusa con la decisione del giudice di inviare a processo entrambi i manager, seppur con accuse differenti.

Citracca dovrà rispondere di estorsione ai danni di un atleta e tentata estorsione verso la moglie di questi e un altro corridore. Scinto è accusato di estorsione in concorso con Citracca e ricettazione per aver detenuto fogli intestati all’ASL, presumibilmente utilizzati per falsificare richieste di sostanze dopanti. Con loro è stato rinviato a giudizio anche l’ex direttore sportivo Davide Del Sarto, accusato di tentata estorsione in concorso.

Scinto è stato prosciolto dalle accuse di doping a Dubai per “difetto di procedibilità“, mentre per un altro episodio di doping che lo vede coinvolto assieme al ciclista Liam Bertazzo, il giudice ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, rinviando gli atti al Tribunale di Forlì.

Le indagini, partite nel 2021 dopo la positività del ciclista Matteo De Bonis, hanno coinvolto anche l’Agenzia Antidoping Svizzera e hanno portato alla luce il presunto sistema “paga per correre”, con atleti costretti a restituire parte degli ingaggi. Due le parti civili costituite: l’ex ciclista Luca Wackermann e la moglie Ilaria Ingrao.