Giro d’Italia, le salite di oggi: Passo dei Tre Termini, Cocca di Lodrino, Roncone e Andalo

Andalo
È Andalo, oggi, a ospitare l'arrivo di tappa del Giro d'Italia (foto: Wikimedia Commons).
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PASSO DEI TRE TERMINI (3ª cat.) – Il modesto Passo dei Tre Termini ha ispirato l’offensiva vincente a Giuseppe Perletto nel Giro d’Italia del 1978. A Sarezzo il forte scalatore ligure conquistò l’ultimo successo della sua brillante carriera. Nella tappa di oggi il Tre Termini è posto a ben 140 chilometri dal traguardo di Andalo, mentre 48 anni lo scollinamento precedeva l’arrivo di soli 11 chilometri, quasi tutti in discesa. Era la terzultima tappa del Giro. A dar fuoco alle polveri, sulla salita finale, fu la Magniflex, diretta da Davide Boifava, che voleva il successo di tappa. Primo ad attaccare fu Crepaldi. Ripreso, cedette il testimone a Vandi. Infine l’imperiosa offensiva di Perletto, che fa in breve la differenza: transita al GPM con 13” di vantaggio sugli inseguitori, in discesa resiste brillantemente e a Sarezzo vince con 18” su Gavazzi, che regola Moser, Chinetti e lo svedese Johansson, oltre alla maglia rosa, il belga De Muynck. Quella giornata viene ricordata perché durante la scalata del Passo della Presolana, che precedeva il Tre Termini, i tifosi di Baronchellibersagliarono di insulti e minacce Moser. Poco prima Francesco e Tista avevano litigato in corsa, prendendosi a parole. Parole grosse. E dovettero intervenire i gregari dei due per fare da pacieri. Poi nella discesa della Presolana Gibì cadde, ma rientrò in gruppo senza grosse conseguenze.  

Nel 2007 il Passo Tre termini fu l’ultimissima asperità altimetrica del Giro, l’ultimo dei 31 GPM. Era posto all’inizio della tappa Vestone-Milano. Veniva scalato dopo il Lodrino, quando al traguardo mancavano ancora 140 chilometri, tutti in pianura. Il francese Frédéric Bessy scollinò in testa, poi Alessandro Petacchi vinse il volatone a gruppo compatto in corso Venezia. 

COCCA DI LODRINO (3ª cat.) Oltre 120 chilometri separano oggi il Lodrinodal traguardo di Andalo. E’ una salita di quota modesta, non molto impegnativa, quindi destinata a non favorire la selezione. Ha sempre avuto un ruolo interlocutorio anche in passato, classica asperità di passaggio. Il GPM è sempre stato conquistato da corridori stranieri: La serie dei passaggi venne inaugurata nel 2006 dal colombiano Rubiano. Nel 2018 fu la volta del francese Geniez, nel 2024 quella dell’australiano Pithie. Pronti via, la Cocca di Lodrinovenne scalata subito, all’inizio dell’ultima tappa del Giro del 2007, Vestone-Milano, ma non assegnò punti per la classifica degli scalatori. 

Alejandro Valverde sul podio di Andalo al Giro d’Italia 2016

RONCONE – A Roncone si sono concluse tre tappe del Giro del Trentino. Nel 1993 Maurizio Fondriest ebbe la meglio su Chiappucci e il venezuelano Sierra, mentre Pantani terminò al 6° posto. Nel 2004 il successo andò a Damiano Cunego davanti a Simoni. Nel 2014, infine, l’australiano Cadel Evans, al suo ultimo anno di attività. anticipò di una manciata di secondi Pozzovivo e lo spagnolo Landa. L’ascesa di oggi a Roncone non sarà valida per il Gran premio della Montagna. 

ANDALO-LEVER (3ª cat.) – Oggi Andalo ospita per la terza volta un arrivo di tappa del Giro d’Italia. Nelle due precedenti occasioni ha incoronato due campioni: Eddy Merckx e Alejandro Valverde. Nel 1973 il fuoriclasse belga, già in maglia rosa, avviato verso la conquista del suo quarto Giro, fu protagonista assoluto della terzultima tappa, che comprendeva anche la scalata del Monte Bondone. Merckx attaccò la salita finale di Andalo assieme a Gimondi, Battaglin e agli spagnoli Lazcano, Fuente e Galdós, ma tutti gli avversari si arresero alla sua straordinaria progressione. La maglia rosa s’impose con 46” su Gimondi e Battaglin; Lazcano, Galdós e Fuente giunsero dopo oltre due minuti. 

La 16ª tappa del Giro del 2016 andò invece ad Alejandro Valverde, che ebbe la meglio in volata sulla maglia rosa Steven Kruijswijk. Fu, quella, una giornata da dimenticare per Vincenzo Nibali, che poi riuscì però ad aggiudicarsi il Giro. Lo Squalo, dopo la precedente débacle sull’Alpe di Siusi, andò in crisi e perse oltre 2 minuti da Kruijswijk scivolando al 4° posto della classifica. L’olandese finì poi per perdere il Giro nella discesa del Colle dell’Agnello, uscendo di strada e andando a schiantarsi contro un muro di neve. Nibali lo vinse grazie al capolavoro nella tappa di Risoul  e al successivo assalto alla nuova maglia rosa Chaves nella frazione con arrivo a Sant’Anna di Vinadio.  

Andalo è stata anche località di passaggio e traguardo di GPM nel Giro d’Italia del 1993. Scalata nella parte iniziale della tappa Corvara in Badia-Lumezzane, vinta per distacco da Davide Cassani, vide transitare in testa il pugliereRoberto Caruso. Ad andare in crisi fu quella volta Gianni Bugno, che perse oltre 2 minuti da Indurain e dagli altri uomini di classifica

Andalo è stata scalata anche dal Tour of the Alpes 2026, nel corso della tappa Laces-Arco. Primo in vetta l’irlandese Rafferty davanti all’olandese Oomen.