Stack ridotto e più aerodinamica: la collaborazione Q36.5-SRM al Giro

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Durante la decima tappa del Giro d’Italia, la cronometro individuale di 42 chilometri Viareggio-Massa, dove trionfato il tricolore di Filippo Ganna, a mettersi in mostra è stato anche il team Pinarello-Q36.5. Il quarto posto di Sjoerd Bax è uno dei migliori piazzamenti della squadra elvetica durante la Corsa Rosa, e un interessante dettaglio tecnico si nasconde nei pedali e nelle scarpe del corridore olandese.

Il risultato è stato raggiunto utilizzando il nuovo sistema integrato scarpa-pedale sviluppato da Q36.5 in collaborazione con SRM. Bax è stato infatti l’unico atleta della squadra a utilizzare contemporaneamente le nuove scarpe Unique Pro e i pedali Q36.5-SRM X Power Direct, portando per la prima volta questo sistema in una cronometro professionistica. Dal punto di vista tecnico, il progetto (già visto e presentato durante lo scorso dicembre) punta a ridurre drasticamente lo stack della calzatura, ossia la distanza tra il piede del corridore e l’asse del pedale. Un parametro spesso poco visibile al grande pubblico, ma centrale nella ricerca della massima efficienza biomeccanica e aerodinamica.

Le scarpe Unique Pro – realizzate in Italia, più precisamente a Montebelluna – utilizzano una rigidissima suola in fibra di carbonio con una stratificazione proprietaria in attesa di brevetto. Lo spessore particolarmente ridotto assicura uno stack complessivo di appena 4,4 millimetri. I pedali X Power Direct presentano anch’essi una struttura più snella in grado di ridurre il proprio spessore e assicurare un aggancio più ribassato rispetto ai sistemi tradizionali. 

Tradotto in termini pratici, utilizzare un sistema scarpa-pedali con uno stack ridotto significa avere una posizione più compatta sulla bici, una trasmissione della potenza più diretta e una migliore stabilità soprattutto nelle fasi ad alta velocità tipiche delle prove contro il tempo.

“Per noi non si tratta semplicemente di sviluppare un prodotto nuovo, ma di costruire un sistema realmente integrato”, ha spiegato Luigi Bergamo, fondatore e responsabile Ricerca & Sviluppo dell’azienda. “Sjoerd ha creduto in questo progetto e il risultato ottenuto conferma il valore del lavoro svolto negli ultimi dodici mesi”.

Tutte le informazioni su www.q36-5.com