Tacchette millimetriche e scarpe dedicate: ecco SRM x Q36.5

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Dopo il “soft launch” del mese scorso e i numerosi spoiler apparsi sui social network, ecco finalmente svelati i nuovi pedali SRM realizzati in collaborazione con Q36.5. Li abbiamo visti e provati durante il press camp Q36.5 dello scorso ottobre e ora, dopo due mesi di attesa, possiamo presentarvi tutti i dettagli e le sensazioni riscontrate nel nostro short test. 

Il concept

Alle spalle di questo nuovo interessante prodotto c’è l’amicizia tra i due volti principali di SRM e Q36.5, ossia Uli Schoberer (CEO di SRM) e Luigi Bergamo (CEO di Q36.5). L’unione del know-how di entrambi i brand ha dato origine a questo nuovo sistema scarpa-pedale unico nel suo genere: design minimale, ricerca dei materiali e performance di alto livello sono stati i punti cardine durante la fase di progettazione.

Il nuovo pedale SRM si presenta con un look sobrio, caratterizzato da una finitura esterna grigia donata dall’alluminio 7075 in cui sono realizzati. La superficie di appoggio di 1.653 millimetri quadrati è ampia e l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema scarpa-pedale trova come soluzione la riduzione al millimetro di altezza delle nuove tacchette. Quest’ultime sono sottilissime per poter garantire il minor stack ai ciclisti, pensate che il valore della combinazione tacchetta più pedale misura solo 9.7 millimetri ed esse sono anche disponibili in tre differenti gradi di movimento laterale: 0°, 1.2° o 3°. 

La scarpa scelta da Q36.5 per lanciare questa nuova collaborazione con SRM è la già collaudata Unique Pro. Il modello top di gamma è stato leggermente modificato in alcuni dettagli, come la nuova suola in carbonio, che presenta il quarto foro d’attacco per le tacchette, e una nuova parte anteriore decorata con un inserto che protegge la punta della scarpa. Inoltre, è stato introdotto un ulteriore inserto elastico nella linguetta laterale in modo da facilitare i movimenti torsionali durante la chiusura con il sistema BOA o durante la pedalata.

Q36.5

I benefici 

I benefici che uno stack del pedale ridotto può fornire alla nostra performance sono molteplici. Innanzitutto, ridurre la distanza tra il perno del pedale e il piede implica una necessaria modifica dell’altezza sella. Durante il nostro test sulle strade del Trentino, ad esempio, abbiamo dovuto ridurre l’altezza sella di 0,5 centimetri, il tanto necessario per compensare la diversa posizione del piede rispetto ai pedali che utilizziamo normalmente. Il risultato è una posizione in sella più aerodinamica (poiché maggiormente “schiacciata” e vicina al suolo) e con un baricentro più basso, che può garantire una maggiore stabilità in curva. 

Una posizione più bassa aiuta a favorire il comfort nella zona delle spalle e grazie all’ampia superficie di appoggio, anche la potenza espressa sui pedali viene trasferita in maniera più efficiente. Un’ulteriore motivo per cui ha senso ridurre lo stack di tacchetta e pedale è per sopperire all’aumento dell’altezza sella negli atleti che prediligono l’utilizzo di pedivelle corte. Facendo un semplice esempio, dovendo compensare la differenza di 5 millimetri di lunghezza della pedivella sarebbe necessario alzare l’altezza sella per mantenere la stessa estensione della gamba. Utilizzando il sistema SRM x Q36.5, grazie allo stack della tacchetta ridotto, non sarà necessario variare eccessivamente l’altezza sella e mantenendo la stessa posizione si può beneficiare di una agilità di pedalata maggiore. 

Una posizione più bassa (dovuta allo stack ridotto) favorisce il comfort nella zona delle spalle e, grazie all’ampia superficie di appoggio, aumenta l’efficienza nel trasferimento di potenza sui pedali. Un’ulteriore motivazione per ridurre lo stack di tacchette e pedali è la necessità di compensare l’aumento dell’altezza sella che si verifica quando gli atleti scelgono di utilizzare pedivelle più corte.

Ad esempio, se si riduce la lunghezza della pedivella di 5 millimetri, è necessario alzare la sella di pari misura per mantenere la stessa estensione della gamba. Utilizzando il sistema SRM x Q36.5, grazie al suo stack della tacchetta ridotto, si può limitare o evitare di variare l’altezza sella. In questo modo, l’atleta può mantenere una posizione in sella familiare, beneficiando al contempo di una maggiore agilità e fluidità di pedalata.

Q36.5

Le nostre sensazioni 

L’aggancio di questo nuovo pedale SRM X-Power Direct è sicuro e molto stabile. La tensione della molla è regolabile tramite l’apposita vite e il range di “rigidità” sembra essere abbastanza ampio. Come scritto qualche riga sopra, per utilizzare questi nuovi pedali abbiamo modificato l’altezza sella riducendola di 0,5 millimetri. Le sensazioni riscontrate includono una confidenza con la bicicletta lievemente differente per quanto riguarda il feeling in curva e in discesa, oltre ad una maggiore sensibilità del pedale grazie alla superficie d’appoggio maggiorata. 

Questo nuovo sistema SRM X Q36.5 è indubbiamente di grande interesse per tutti gli aspetti tecnici e biomeccanici che comporta. Tuttavia, per riscontrare benefici concreti, consigliamo vivamente l’abbinamento ad una seduta di bike fitting professionale. Solo in questo modo, trovando la vostra posizione perfetta, sarà possibile sfruttare a pieno lo stack ridotto e il potenziale tecnico di questo prodotto.

Tutte le informazioni su www.q36-5.com