In un’intervista rilasciata a Repubblica, il presidente della FCI Cordiano Dagnoni ha parlato dei rapporti tutt’altro che idilliaci tra la Federazione e la Lega del Ciclismo Professionistico presieduta da Roberto Pella. «La Lega – ha detto Dagnoni – è un’emanazione della Federazione, lavora su delega della Federazione, non in sua vece. Ho insistito perché a tenessimo in vita ma si è molto allargata: lo stesso Pella ha convocato i presidenti regionali, un’azione che solo un presidente federale può compiere».
«C’è ignoranza delle regole di un ambiente che Pella non conosce affatto», ha attaccato Dagnoni. «Nel suo ruolo di deputato è molto bravo nell’andare a reperire i fondi, anche pubblici, ma quelli che è bravo a reperire solo di striscio ricadono sul ciclismo. L’anno scorso noi, come Federazione, con i nostri 100mila tesserati abbiamo ricevuto 9 milioni di contributi pubblici attraverso Sport e Salute, mentre la Lega, che rappresenta 18-19 società, ha preso circa 3 milioni e mezzo».
Sulla questione è pronto a intervenire il Coni: «Ha chiesto un incontro anche col ministro Abodi e con Sport e Salute. Nell’ultimo consiglio federale tutto il consiglio ha votato in favore dell’intervento dei nostri revisori dei conti per cercare di capire qual è la situazione. Pella ha anche provato a provato a intimidirmi dicendomi ‘stai attento che io adesso ti mando la Corte dei Conti. Gli ho risposto che può fare quello che vuole, noi siamo tranquillissimi».










