Sul traguardo di Leysin, Tadej Pogacar ha chiuso in bellezza il suo Giro di Romandia, conquistando il quarto successo in sei tappe e legittimando una volta di più la sua supremazia nella classifica generale. Lo sloveno, adesso, si prenderà un periodo di riposo e poi comincerà la preparazione per il Tour de France, che passerà a giugno attraverso il Giro di Svizzera.
«Non ho avuto paura di perdere», ha detto Pogacar dopo l’arrivo ai microfoni di Eurosport. «Sapevo di dover dare il massimo nel finale, ma quando Lipowitz ha attaccato per la seconda volta mi facevano davvero male le gambe. Sapevo che mi serviva un buono spunto nel finale, Florian ha lanciato una volata lunghissima e io ho semplicemente dato il massimo».
«Il Giro di Romandia è una corsa a tappe World Tour, mi è sempre piaciuta fin da quando ero giovane, ammiravo Roglic quando la vinceva (nel 2018 e nello 2019, ndr) e quindi ci tenevo a correrla e a vincerla». Adesso, nel palmares dello sloveno, tra le principali corse a tappe mancano solo il Giro di Svizzera e il Giro dei Paesi Baschi: «Me ne mancano anche altre, come il Tour Down Under, il Tour del Pologne e il Renewi Tour, e tante corse di un giorno che ancora non sono nel mio palmares. Andiamo avanti, una per volta, e vediamo dove possiamo arrivare».













