Tadej Pogacar ha scritto la storia. Lo sloveno ha vinto la sua prima Milano-Sanremo regolando allo sprint Tom Pidcock, un corridore che – prima dell’arrivo di ieri in Via Roma – ha sempre dimostrato di avere uno spunto migliore negli sprint finali. L’arma segreta che ha aiutato Tadej Pogacar a vincere la Classicissima è stata la sua bicicletta, la Colnago Y1Rs che lo accompagna in tutti i suoi successi. Un’interessante curiosità riguarda l’ultimo vincitore in maglia iridata della Classica di Primavera, Giuseppe Saronni. Il suo successo nel 1983 arrivò in circostanze diverse: Saronni vinse in solitaria, giungendo sul traguardo di Sanremo con un vantaggio di 44 secondi su Guido Bontempi. Tuttavia, sia l’iride del campione nato a Novara sia quello di Pogacar sono saliti sul gradino più alto del podio utilizzando una bicicletta Colnago.

Per questa stagione il team UAE Emirates XRG, insieme al campione di Klanec e i suoi strettissimi collaboratori, ha scelto di adottare alcune importanti modifiche al set up della sua bicicletta. Prima di tutto, Pogacar ha ritoccato sensibilmente la propria posizione in sella. Il cockpit della sua Colnago Y1Rs è stato allungato di 2 cm, arrivando ad una misura di 145 mm per l’attacco e 377 mm di larghezza. Questa scelta aumenta l’estensione del busto, migliorando così la penetrazione aerodinamica. Allo stesso tempo, Tadej ha scelto anche di inserire uno spacer aggiuntivo di 1 cm sotto il manubrio, in modo tale da avere un assetto leggermente più confortevole sulle lunghe distanze.

In occasione della 117° edizione della Milano-Sanremo, il team UAE Emirates XRG ha adottato un set up caratterizzato dalla presenza di una guarnitura con monocorona Carbon-Ti da 56 denti. L’unico corridore che ha scelto un gruppo tradizionale con doppio plateau è l’ex campione austriaco Felix Grossschartner. Inoltre, tutti gli atleti del team hanno abbinato la propria guarnitura ad un pacco pignoni “tradizionale” con scala 11-34. Lo sviluppo metrico del rapporto più lungo, il 56/11, è pari a circa 10,69 metri per pedalata, il che significa che Tadej Pogacar ha potuto pedalare con una cadenza di 100 rpm alla velocità di 64 chilometri orari.

Tornando alla componentistica della Y1Rs di Pogacar, la stabilità della sua catena era assicurata dal “chain catcher” K-Edge personalizzato coi loghi del team UAE. Poco più in basso, invece, i più attenti hanno potuto notare il movimento centrale Bikone. Quest’ultimo presenta delle calotte esterne completamente lisce, serrabili esclusivamente dall’interno tramite un utensile inserito dal lato sinistro.

La bicicletta di Pogacar presenta anche una serie di piccolissimi accorgimenti che permettono di ridurre al minimo il suo peso. Alcuni componenti come il forcellino Direct Mount, perni ruota, viti portaborraccia e viti delle pulegge cambio, sono forniti da Carbon-Ti; mentre altri, come le viti di fissaggio delle pinze freno, sono in titanio “no brand”. Anche i porta borracce sono differenti da quelli dei suoi compagni di squadra, poiché Tadej utilizza gli Elite Leggero carbon. Pesano solo 13 grammi l’uno e hanno obbligato la squadra a “tappare” il foro della batteria Shimano (che si trova sotto i porta borracce Colnago) con un nastro adesivo realizzato su misura.

Per concludere, il team UAE Team Emirates XRG sta utilizzando sempre più frequentemente in maniera esclusiva le ruote ENVE 6.7, ora aggiornate nei profili del cerchio. La ruota anteriore presenta un profilo da 60 millimetri, mentre quella posteriore è stata ribassata di 2 millimetri – da 67 a 65 – per rispettare i regolamenti UCI. Su queste, Tadej Pogacar e i suoi compagni hanno utilizzato in modo uniforme pneumatici tubeless Continental GP5000 TT TR da 28 millimetri.














