L’ultima generazione di Garmin Rally, il misuratore di potenza a pedale del marchio statunitense, è stata presentato qualche mese fa e durante le ultime settimane abbiamo avuto modo di testarlo nell’utilizzo quotidiano. In questo articolo troverete tutte le novità inerenti al prodotto e il nostro resoconto finale.
Le caratteristiche
I vantaggi offerti da una coppia di pedali con misuratore di potenza integrato sono molteplici. Innanzitutto garantiscono una versatilità di utilizzo senza pari: basta smontarli e rimontarli sulle proprie biciclette per allenarsi in modo preciso, senza dover acquistare più pedivelle con powermeter. Un altro aspetto fondamentale è la precisione dei dati, più diretta e, di conseguenza (almeno in teoria), più accurata, poiché la potenza viene misurata direttamente dalla forza impressa sui pedali tramite le tacchette. I nuovi Garmin Rally RK 210, di cui più avanti vi spiegheremo come identificare lo standard del corpo pedale, offrono inoltre una batteria integrata ricaricabile tramite cavo.
La nuova generazione dei pedali Garmin Rally si divide nelle versioni RK e RS: la prima utilizza lo standard Look, mentre la seconda è compatibile con Shimano. Il numero finale a tre cifre, se inizia con 2, indica un modello con misurazione bilaterale; se invece inizia con 1, identifica un potenziometro con misurazione su un solo lato. Garmin ha inoltre introdotto la compatibilità con i pedali gravel/MTB: per l’installazione è sufficiente smontare l’asse del pedale utilizzando una chiave inglese e una chiave a brugola.
Oltre alla nuova batteria ricaricabile, i Garmin Rally RK 210 includono la possibilità di misurare con precisione la forza impressa sui pedali in Nm (Newton metro).
Si tratta di una caratteristica aggiuntiva particolarmente utile per chi si allena con grande attenzione ai dettagli ed è solito eseguire le cosiddette ripetizioni “Torque” durante le proprie sessioni di allenamento.
Il nostro “long test”
Per recensire in modo accurato un prodotto così costoso (1.099 euro di listino) e determinante per la buona riuscita di una preparazione atletica minuziosa, abbiamo ritenuto doveroso testare i nuovi Garmin Rally RK 210 per diverse settimane e in tutte le condizioni climatiche. Prima di tutto parliamo delle dimensioni e dei pesi: solitamente utilizziamo dei pedali Look Keo Blade Carbon Ceramic che, a livello di Q Factor (la distanza tra il punto più esterno del perno e il centro del pedale) assumono lo stesso valore standard di 53 millimetri; discorso differente, invece, per lo stack del pedale che nel caso dei nuovi Rally RK 210 è di 12,2 millimetri contro i 14,8 mm dei nostri Look. Il peso dei Garmin è leggermente superiore di quello dei Look: 156 grammi a pedale contro 135 grammi.
La fase di installazione e connessione con Edge è abbastanza intuitiva e veloce. I nuovi Rally offrono una classica connessione “aperta” Bluetooth e una più sicura ANT+. Occhio a scegliere la seconda in fase di installazione: funziona come una sorta di accoppiamento unico con il vostro dispositivo e per disattivarla (o per connettere i pedali ad altri ciclocomputer) dovrete sempre servirvi dell’applicazione Garmin Connect.
Una volta saliti in sella, abbiamo notato fin da subito la perfetta compatibilità con le tacchette Look, un dettaglio che può sembrare scontato e che spesso viene sottovalutato, nonostante in caso contrario possa causare parecchie noie durante l’utilizzo. La misurazione della potenza è perfetta, precisa e senza ritardi dovuti alla comunicazione dati tra i dispositivi. I nuovi Rally non necessitano di una calibrazione al giorno, anche se quest’ultima è stata resa ancora più semplice poiché non è più necessario posizionare le pedivelle in una determinata posizione per procedere al “reset”.
Anche la connettività si è dimostrata impeccabile. In diverse settimane di utilizzo non siamo mai incappati in errori di connessione con il ciclocomputer: al primo movimento di pedivella, i Garmin Rally RK 210 si accendono e si collegano automaticamente al nostro Garmin Edge 850. Inoltre, il maltempo non comporta alcun tipo di errore nella misurazione dei dati: un inconveniente particolarmente fastidioso che, nella “vita ciclistica” di chi scrive, si è verificato fin troppo spesso con altri dispositivi.
Batteria “infinita”
La batteria dei Garmin Rally RK 210 ha una durata dichiarata di 90 ore: un’infinità, verrebbe da dire. Nel nostro utilizzo medio, di circa 10 ore a settimana, abbiamo dovuto ricaricare i pedali una sola volta nell’arco di sei settimane. È questa, oltre alla versatilità d’impiego, la novità più interessante di quest’ultima generazione Rally: una caratteristica che permette quasi di dimenticarsi di collegare il potenziometro alla corrente e che, nel caso ci si ritrovi “a zero”, consente di ripartire con soli 15 minuti di ricarica.
Conclusione
I Garmin Rally RK 210 ci hanno stupito in modo silenzioso, senza “fuochi d’artificio”, grazie all’ottima affidabilità, alla versatilità e all’eccellente batteria interna.
Il prezzo è sicuramente elevato (1.099 euro), ma in linea con quello dei principali prodotti concorrenti. Se cercate un potenziometro leggero e versatile (soprattutto se possedete più di una bicicletta) e capace di misurare numerosi parametri oltre ai “soli” watt, i Rally RK 210 potrebbero essere la scelta perfetta per voi.
















