Roberto Reverberi: «L’UCI ci ha tagliato le gambe, andare avanti non è semplice» (podcast)

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Roberto Reverberi.
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Il 2026 della Bardiani CSF 7 Saber è partito e in ammiraglia c’è sempre Roberto Reverberi, pronto a guidare i suoi ragazzi in un ciclismo sempre più complicato. Con lui analizziamo il momento non facile delle Professional italiane: la regola UCI che impedisce ai corridori appartenenti alle Professional di correre nelle gare internazionali Under 23 ha sancito di fatto la chiusura del progetto giovani dei Reverberi, che negli anni ha lanciato corridori come Pellizzari e Pinarello.

«L’UCI ha cambiato i regolamenti all’ultimo – spiega Reverberie ci ha tagliato le gambe: abbiamo tanti ragazzi giovani pronti per un’attività prevalentemente Under 23, e dobbiamo invece trovare il modo di farli correre tra i professionisti. Va tutto a vantaggio delle development, e il ciclismo sta diventando uno sport sempre più per pochi: i corridori più forti sono concentrati in 4-5 squadre, e vincono sempre gli stessi».

«Queste devo, a volte, si rivelano uno specchietto per le allodole, e infatti vediamo tanti giovani che tornano indietro. Il percorso più giusto è quello che ha fatto Manenti, e a suo tempo Colbrelli: una crescita graduale, per imparare. Per noi la situazione è sempre più difficile: una volta vincevamo tappe al Giro andando all’attacco, ora però in fuga ti trovi sempre più corridori delle World Tour, che a loro volta possono vincere solo andando all’attacco da lontano».

«Anche il sistema dei punti andrebbe riformato: così com’è è un controsenso e rovina un po’ le corse. Dopo le gare noi direttori sportivi ci mettiamo lì con il cellulare per vedere i risultati, non si pensa ad altro che ai punti. Andrebbero dati punti solo alle squadre World Tour, e soprattutto solo nelle gare World Tour, senza che ti trovi squadre forti a cercare punti nelle corse meno importanti. Andare avanti non è semplice: dobbiamo arrampicarci sugli specchi e sperare che cambi qualche regola…».

Ma ora premi play e ascolta l’ultima puntata di “Una voce in fuga”, il podcast di Bicisport, con Roberto Reverberi!