Scaroni: «Volevo correre il Tour, ma farò ancora il Giro d’Italia»

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Christian Scaroni dopo la vittoria al Tour des Alpes Maritimes (foto: SprintCyclingAgency)
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Christian Scaroni si prepara per una stagione di conferma. Il corridore bresciano della XDS Astana, fresco del suo primo trionfo di tappa al Giro d’Italia e di altre vittorie di prestigio, ha delineato al Giornale di Brescia gli obiettivi per il 2026, privilegiando ancora una volta la Corsa Rosa.

«Avevo espresso il desiderio di correre il Tour per la sua visibilità enorme, un successo lì ne vale dieci altrove, ma analizzando i percorsi abbiamo convenuto che fosse meglio concentrarmi sul Giro. Avrà meno big al via, sarà meno controllato e ci sono parecchie tappe che si prestano ad attacchi da lontano».

Tra queste, c’è anche una “tappa bresciana” con arrivo ad Andalo, il 18 maggio, dopo il Passo dei Tre Termini e la Cocca di Lodrino. «La salita finale a Andalo, non lunga ma abbastanza pendente, potrebbe essere l’ideale per me», ha ammesso Scaroni.

Per il 2026, l’obiettivo è confermarsi e puntare alle classiche delle Ardenne. «Vorrei far bene all’Amstel, alla Freccia e alla Liegi. Lo scorso anno ci arrivai non in condizioni ottimali per un infortunio alle Strade Bianche… corsa meravigliosa, ma che non fa per me: la eviterò», ha precisato.