Dopo il podio all’europeo, e al termine di una stagione che (come la precedente) lo ha visto esprimersi costantemente su alti livelli, Christian Scaroni va considerato quantomeno un outsider per Il Lombardia di oggi. Il bresciano è consapevole di essere in ottima forma, anche se il percorso è forse un po’ troppo duro per le sue caratteristiche.
«La condizione è buona e si è visto all’europeo – spiega Scaroni – ma qui il percorso è più esigente. Sicuramente non sono un favorito. Dovremo essere bravi a difenderci sulle salite più lunghe e più dure, sperando che ci sia tanto controllo tra i big e cercando di sfruttare il momento giusto. Il Lombardia per le mie caratteristiche è una corsa forse un po’ troppo dura, ma le salite di quest’anno sono più esplosive e meno lunghe del Ganda, che avevamo l’anno scorso».
Parlavi di sfruttare il momento giusto: potrebbe essere già il Ghisallo?
«Sul Ghisallo è difficile a meno che non si formi un gruppetto ampio. È un po’ lontano dall’arrivo, anche se nel ciclismo moderno non si può escludere nulla. Secondo me si risolverà tutto sul Civiglio».
Dovendo mettere in ordine i rivali, chi ti aspetti come favorito numero uno?
«Evenepoel, Seixas e del Toro nell’arco della stagione hanno dimostrato di avere qualcosa in più degli altri in salita, poi c’è Ciccone che ha voglia di rivalsa dopo l’europeo. Il livello è altissimo come ogni anno al Lombardia, ma credo che i favoriti siano questi».














