Tra mondiali ed europei, Christian Scaroni è un punto fermo della nazionale italiana. Il bresciano è stato tra i protagonisti della gara di Montreal, inserendosi in alcuni tentativi della lunga distanza e tirando poi in testa al gruppo al servizio del capitano Ciccone; e adesso lo aspettano gli europei di Lubiana, dove sarà una delle punte di una nazionale comprendente anche lo stesso Ciccone e Pellizzari.
«Credo che possiamo essere fieri della nostra prestazione in Canada: avremmo meritato una medaglia. L’unico rammarico che possiamo avere, come nazionale, è quello di non aver inserito un corridore nel gruppetto con Van der Poel e Van Aert che si è formato a poco meno di 100 chilometri dall’arrivo: con un uomo davanti, non sarebbe toccato a me e a Piganzoli tirare dietro. Ma complessivamente ci siamo mossi come avevamo previsto e di questo sono soddisfatto, al di là del risultato. Adesso andiamo agli europei per fare bene: a Montreal io e Pellizzari abbiamo cercato di convincere Ciccone a partecipare, e alla fine ci siamo riusciti. Con Giulio possiamo ambire a una medaglia, sicuramente, e – perché no – anche al gradino più alto del podio».
Ma ora premi play e ascolta l’ultima puntata del podcast di Bicisport, “Una voce in fuga”, come Christian Scaroni!















