Abbiamo scritto qualche giorno fa dell’idea abbastanza clamorosa di Jérôme Pineau: l’ex professionista francese ha proposto di privatizzare l’Alpe d’Huez nella prossima edizione del Tour de France, facendo pagare un biglietto per l’accesso agli ultimi cinque chilometri della mitica salita francese. Un concetto, quello delle salite a pagamento, sostenuto già da anni da Pippo Pozzato (organizzatore del Giro del Veneto e della Veneto Classic) e rilanciato in estate anche da Richard Plugge, general manager della Visma|Lease a Bike, per questioni di sicurezza.
Abbiamo chiesto a riguardo l’opinione di Claudio Chiappucci, che non è favorevole all’inserimento di un biglietto per le salite: «I tifosi vanno salvaguardati e il nostro sport deve rimanere popolare. I tifosi vengono per vedere i loro beniamini e già per essere lì pagano tra viaggi, vitto e alloggio: lasciamoli liberi di vivere il ciclismo. Non creerei del disagio e del malumore nei tifosi, la strada è di tutti».












