Specialized ha ufficialmente presentato la nuova Diverge, il modello esclusivamente dedicato al gravel grazie alle soluzioni intelligenti, versatili e ad un elevato comfort sullo sconnesso. Le novità presenti sull’aggiornamento del telaio da sterrato sono molteplici e rendono questo modello unico nel suo genere. La gamma off-road del brand americano mantiene dunque due biciclette gravel e offre ai clienti la possibilità di scegliere quello più adatto alle proprie esigenze agonistiche e “adventure”.
Il telaio della nuova Specialized Diverge
La nuova Diverge non presenta differenze estetiche evidenti rispetto alla precedente versione lanciata nel 2020, le linee sono sempre dolci e pulite, mantenendo così lo stile inconfondibile di Specialized. La forcella è massiccia e nella parte centrale è stato aggiunto un foro per il montaggio di borse o portaborracce aggiuntivi; nella parte inferiore, invece, i foderi hanno mantenuto l’aerodinamica forma “a baionetta”, essi sono stati rivisitati nelle loro dimensioni, leggermente più allungate, il tutto anche per ospitare gomme fino ai 50 millimetri di larghezza (sulla precedente versione la tyre clearance era di 47 millimetri, 3 in meno rispetto al nuovo modello).
Poco più in alto è presente il protagonista principale di Diverge, il nuovo Future Shock 3.0, ossia un piccolo ammortizzatore idraulico posizionato tra attacco manubrio e tubo sterzo. Montato per la prima volta su Specialized Roubaix è stato negli anni perfezionato e rivisitato fino all’ultima versione installata sulla nuova Diverge 4. Offre un’escursione reale di 20 millimetri e una riduzione del 53% delle vibrazioni generate degli impatti coi terreni sconnessi. Delle sensazioni provate in sella a Diverge ne parleremo poco più avanti, ma la presenza di questa soluzione, combinata al reggisella Roval Terra, garantisce un feeling di guida veramente unico. Abbiamo menzionato Roval Terra ed è importante sottolineare che l’innovativo reggisella in carbonio (dal peso di meno di 200 grammi) garantisce una flessione controllata di ben 18 millimetri. La “compliance” è perciò ottima e il comparto posteriore del telaio beneficia di una morbidezza particolarmente accentuata.
E poi c’è il nuovo SWAT 4.0, l’immancabile unità di stoccaggio posizionata all’interno del tubo obliquo. Lo spazio è stato ampliato del 5% rispetto a quello di Diverge 3 e anche lo sportellino d’accesso è stato allargato del 10% per facilitare l’inserimento di oggetti, gilet o piccoli attrezzi; all’interno è quindi possibile posizionare due camere ad aria, un kit plug, un multi-tool o anche sei gel energetici.
Utilizzo, geometrie e guidabilità
Premessa: Diverge 4 attualmente affianca Crux nella gamma Specialized e, secondo noi, i due modelli sono diametralmente opposti per feeling di guida, comfort e versatilità. È interessante e corretto dare un posizionamento preciso a entrambi i modelli, cosa che con l’avvento di Diverge 4 continua ad avvenire con gran facilità grazie alle differenze presenti sui due telai. Crux è una bicicletta estremamente racing e che non offre una grande versatilità di utilizzo, se non quello in competizioni UCI gravel (caratterizzate da chilometraggi inferiori ai 160/170 chilometri) o ciclocross. Diverge 4 è invece estremamente versatile grazie alla possibilità di montare ben sei portaborracce (o otto borse) sui diversi punti d’appoggio, alle geometrie meno “stradali” e alla presenza di Future Shock 3.0 e Roval Terra.
Viaggi in bici, bike packing o competizioni gravel da più di 200 chilometri di distanza sono il pane di Diverge 4. La menzione alle geometrie tendenti all’off-road non è casuale ma è certificata dall’angolo di sterzo più aperto unito al movimento centrale ribassato, dal reach più lungo per montare attacchi più corti e concentrare il baricentro in mezzo alla bicicletta e al chainstay da 430 millimetri. La sensazione in sella alla nuova Diverge è quella di “fluttuare” sullo sconnesso, un’esperienza di pedalata veramente piacevole che si sposa alla perfezione con la reattività del telaio realizzato in composito FACT 9r Carbon.
Diverge 4 è molto rapida, specialmente sui rettilinei sterrati, terreno dove secondo noi riesce dare qualcosa di più rispetto a Crux. Anche nei single track il comportamento è docile grazie all’angolo di sterzo più ampio e alla geometria generalmente più avanzata.
Il peso della versione in prova, ossia Diverge Expert AXS con gruppo Sram Rival AXS, è di 8,90kg, il che la rende in linea con le dirette concorrenti.
Quale scegliere
La versione in prova menzionata qualche riga sopra è già un ottimo compromesso tra prestazioni, qualità e prezzo. Quest’ultimo è di 6.299 euro e si differenzia di soli 1.600 euro rispetto alla più ricca Diverge PRO montata con Sram Force AXS e dal peso di 8,39kg.
È molto interessante la presenza dell’allestimento entry level E5 con telaio in alluminio: costa solo 2.299 euro e include tutte le tecnologie dei telai in carbonio tra cui il Future Shock 3.0, il vano portaoggetti SWAT e le stesse geometrie.
Tutte le informazioni dettagliate su www.specialized.com


















