Il futuro dello sport (e del ciclismo) secondo zondacrypto

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Lo abbiamo visto apparire nel ciclismo che conta, e sicuramente continueremo a vederlo ancora. Il nome zondacrypto ha scelto lo sport, e in particolare il ciclismo, per farsi conoscere meglio dal grande pubblico.

Parliamo di una piattaforma di exchange di criptovalute, che attualmente coinvolge oltre un milione di persone in tutto il mondo. Per capire un po’ meglio di questo fenomeno, abbiamo posto qualche domanda al CEO di zondacrypto, Przemysław Kral.

Perché il ciclismo è così importante per zondacrypto?

«Il ciclismo offre qualcosa di unico: è uno sport di resistenza e culturalmente ricco. Raggiunge una comunità molto coinvolta, desiderosa di imparare. Nel caso nostro, le criptovalute sono spesso percepite come qualcosa che pone un ostacolo all’ingresso, o come uno strumento destinato a un utenza molto limitata. Mentre in realtà sono tutt’altro. E abbiamo notato come le comunità ciclistiche sono tutt’altro che scettiche sul tema delle criptovalute».

Przemysław Kral, CEO di zondacrypto

«Così il nostro arrivo nel ciclismo è iniziato con l’ingresso nel team femminile Canyon//SRAM zondacrypto e si è rapidamente evoluto grazie all’entusiasmo con cui è stato accolto. Siamo diventati la prima azienda crypto a sponsorizzare la Strade Bianche e la Milano-Sanremo, e siamo stati tra i pochi sponsor a sostenere Il Giro Donne, dove abbiamo assegnato 20.000 euro in token ZND a Lotte Kopecky»

«Non si è trattato di un premio “una tantum”. È stato un segnale per tifosi e atleti che le criptovalute possono essere parte integrante dell’ecosistema sportivo in modo significativo e funzionale».

Cosa fa dell’Italia un mercato prioritario per zondacrypto rispetto alle altre nazioni in Europa?

«L’Italia è una nazione dinamica, sia nello sport che nel suo rapporto con la tecnologia. L’adozione di strumenti crypto in Italia è cresciuta significativamente negli ultimi due anni. Lo abbiamo potuto constatare in prima persona attraverso le nostre partnership con le squadre di calcio di Atalanta, Bologna, Juventus e Parma».

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Przemysław Kral, CEO di zondacrypto, in un meeting

«Le nostre iniziative locali, come le sessioni di formazione al Gewiss Stadium di Bergamo, attraggono studenti, piccoli imprenditori e investitori alle prime armi. Questo dimostra che ci sono molti settori in cui le crypto sono percepite come utili e vantaggiose. In un evento universitario organizzato con l’Atalanta da una prevista siamo finiti per rimanere quattro ore, perché c’era molta richiesta e molte domande. Questo coinvolgimento non si verifica in tutti i paesi in cui operiamo».

«Questo ci dice che, soprattutto in Italia, c’è curiosità e bisogno di piattaforme affidabili e conformi. E noi siamo anche uno dei pochi exchange di criptovalute completamente regolamentati in Italia. Il nostro sito web è accessibile senza VPN, cosa che non accade per molti dei nostri principali concorrenti globali».

Perché gli ambassador di zondacrypto arrivano da discipline così diverse?

«Per quanto ognuno di loro si rivolga a un segmento diverso di pubblico, tutti incarnano i valori che vogliamo promuovere come zondacrypto. Giorgio Chiellini, ad esempio, è stato uno dei difensori più costanti di sempre. Il suo nome è sinonimo di affidabilità in Italia e all’estero, e la sua presenza ha avuto un impatto enorme sull’accoglienza nei confronti delle criptovalute. E ci ha anche aiutato a entrare in contatto con club e istituzioni di alto livello».

«Andrea Pusateri non è solo un paraciclista, ma anche un convinto sostenitore dell’accessibilità. La sua storia, quella di superare un incidente che gli ha cambiato la vita per diventare un atleta di alto livello, dimostra che determinazione e convinzione sono importanti. Che si vada in bicicletta o si crei un’azienda tecnologica».

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Tiffany Cromwell, del teal Canyon//SRAM zondacrypto

«Poi c’è Tiffany Cromwell, coinvolta nel nostro team Canyon//SRAM zondacrypto e che rappresenta in toto la passione che condividiamo per il ciclismo. Anche lei si impegna a diffondere la nostra didattica sulle criptovalute e contribuisce anche a plasmare il nostro modo di comunicare con i fan. Ciò che ci interessa è la possibilità di una vera collaborazione, ed è così che scegliamo i nostri ambasciatori».

Come convertite le vostre sponsorizzazioni in qualcosa di tangibile, in un reale coinvolgimento degli utenti?

«Indipendentemente dalla disciplina che si considera, lo sport ha la capacità unica di unire persone di tutto il mondo. Come exchange composto da veri appassionati di criptovalute, non cerchiamo solo utenti ma di creare una community. Per fare questo servono lealtà e passione, che sono le basi dello sport in generale».

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La zondacrypto arena a Davos, in Svizzera

«Quindi, con ogni campagna miriamo dunque ad ampliare questa community. Offriamo codici promozionali, incentivi e contenuti formativi. Durante la Strade Bianche Gran Fondo, ad esempio, abbiamo distribuito oltre 7.000 cappellini brandizzati e offerto 10 dollari in token ZND a ogni partecipante amatoriale che si è iscritto a zondacrypto. E non sono offerte una tantum: molti di questi ciclisti oggi fanno parte della nostra base di utenti attivi. In questo momento, chi si registra sulla piattaforma può ricevere un bonus di benvenuto di 10 dollari in token ZND semplicemente inserendo il codice promozionale GIRO al momento dell’iscrizione. È un ciclo: coinvolgi, istruisci e premia. Così trasformiamo gli utenti curiosi delle criptovalute in clienti a lungo termine».

Come si prospetta il futuro di zondacrypto nel ciclismo, in Italia e in Europa?

«Il mondo delle criptovalute sta crescendo rapidamente, ma siamo più interessati alla fiducia e alla longevità che alla velocità. Regolamentazioni come il MiCA rimodelleranno il panorama, ma siamo pronti. Operiamo da anni sotto il rigido regime dell’Estonia e l’Italia è uno dei nostri mercati più solidi in termini di conformità».

«Per quanto riguarda lo sport intendiamo approfondire il nostro coinvolgimento nel ciclismo, sia attraverso eventi d’élite che supportando il coinvolgimento di base, poiché li consideriamo ugualmente importanti per l’intero settore. Stiamo anche lavorando per espandere il ventaglio di utilizzo del nostro token. ZND consentirà presto agli utenti di riscattare esperienze nel mondo reale, come merchandising esclusivo o persino la vendita di biglietti in collaborazione con club e organizzatori di eventi».

Due atlete della formazione professionistica femminile Canyon//SRAM zondacrypto

«Si potranno utilizzare le criptovalute per partecipare a eventi sportivi su una scala diversa, sia come tifoso, studente o collaboratore. Vogliamo che le criptovalute facciano parte della cultura quotidiana, che tu stia guardando Il Giro d’Italia o prendendo la tua prima decisione finanziaria».

www.zondacrypto.com