Due tappe, la maglia verde e un obiettivo chiamato Parigi. Neppure nei suoi sogni più belli Jonathan Milan poteva immaginare un debutto simile al Tour de France, tanto da sorprendere anche un fuoriclasse delle volate come Marcel Kittel.
Lo sprinter tedesco racconta questa mattina al villaggio di partenza di essere rimasto impressionato da come ieri ha gestito l’impegnativo finale tra pioggia e cadute.
«Gran parte del merito va dato a Jasper Stuyven, ma vi posso assicurare che per un velocista è tutt’altro che semplice restare sulle ruote di un tuo compagno in quei momenti. È risalito al momento giusto e ha evitato la caduta, poi in volata ne aveva semplicemente di più».
E sulla sfida con Merlier, Kittel sottolinea come, pur avendo meno esperienza del belga, Johnny riesca a tenere testa al rivale.
«Merlier è campione europeo ed è nel giro da più anni, eppure alla diciottesima tappa siamo 2 a 2 per quanto riguarda le vittorie in volata. Certo, ieri Merlier è stato sfortunato, ma sicuramente era posizionato peggio di Milan. È una bella sfida tra loro, mi piace molto: peccato non ci sia Philipsen, avrebbero regalato enorme spettacolo».
Kittel rimarca quanto Milan si stia muovendo benissimo al suo primo Tour de France, ricordando come le volate della Grande Boucle siano diverse da tutte quelle nelle altre corse.
«Io al mio primo Tour ero sempre intorno alla 180esima posizione, non mi schiodavo dal fondo del gruppo. Dopo neppure una settimana, mi sono ritirato. Tanto per darvi un’idea… Per questo sono sicuro che Milan sarà il velocista di riferimento per tantissimi anni».
E la maglia verde? Riuscirà a tenerla fino a Parigi? «Secondo me si, ma oggi e domani dovrà stare tranquillo, risparmiare ogni energia per salvare la gamba e stare lontano dal tempo massimo. Una volta a Parigi, per la maglia verde sarà fatta. A proposito dello sprint sui Campi Elisi, sicuramente i velocisti hanno delle chance, ma la salita a ripetizione di Montmartre renderà impossibile tenere chiusa la corsa. Vedremo tantissimi attacchi e tenere certi ritmi potrebbe essere proibitivo per Milan e Merlier».
Per concludere, Kittel conferma i dubbi di molti. Nonostante Jonathan abbia una forza e una potenza incredibile, può ancora migliorare in alcuni aspetti.
«Sicuramente il posizionamento, tante volte si fa trovare dietro e deve rimontare, in altre è un po’ scomposto. Vedo però che cresce gara dopo gara, anche per quanto riguarda il feeling con i compagni. Sta lavorando molto, come fanno i campioni».













