Non poteva sbagliare, e non ha sbagliato: Jonathan Milan coglie a Valence la seconda vittoria in questa Grande Boucle – quella del suo debutto – e consolida la maglia verde. Il capolavoro lo fa quando evita la caduta ai -2,5 e non si lascia intimorire. Ha il tempo di organizzarsi lo sprint e se lo prende. «Avevo detto che ci tenevo davvero molto. Si sapeva che poteva essere un finale un po’ bagnato, ma non mi aspettato tutta questa pioggia. Nel finale avevo anche un po’ di paura per le rotonde, con la pioggia. Ma i ragazzi hanno fatto davvero un grandissimo lavoro, con l’aiuto anche di altre squadra. Mi hanno aiutato quando mi sono staccato sulla prima salita, e nel finale mi hanno portato nella miglior posizione per sprintare. Ho seguito Styuven, ha fatto un grande sforzo per portarmi all’ultimo chilometro, mi ha posizionato perfettamente e poi ho fatto la mia volata».
Dopo il traguardo l’abbraccio con il suo fratellino Simone Consonni. Ora Milan nella classifica a punti ha 312 punti contro i 240 del secondo, che è Tadej Pogacar. A 179 punti Girmay, a 156 Merlier, tutti e due fermati dalla caduta nel finale. Milan è ancora cauto. «Abbiamo accumulato un bel po’ di punti, dobbiamo continuare a combattere e vedremo se arriveremo a Parigi con la barba verde o meno».













