Vegni: «Al Giro squadre controvoglia, così non va bene»

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Mauro Vegni, direttore di corsa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, ha espresso forti preoccupazioni sullo stato attuale del ciclismo professionistico. «Il calendario è ormai saturo di corse, con una frammentazione che sta abbassando la qualità complessiva delle competizioni“, ha dichiarato il manager. «Serve una razionalizzazione che privilegi solo gli eventi con reali potenzialità di crescita. Anche al Giro vediamo team partecipare controvoglia, situazione che nuoce all’immagine della corsa».

Il discorso si è poi spostato sul controverso sistema dei punti UCI, diventato elemento strategico primario per molte squadre. «L’attuale meccanismo crea disparità inaccettabili, con punteggi differenti persino all’interno dello stesso Grande Giro. I punti determinano la sopravvivenza dei team, ma l’attribuzione deve essere più equa e trasparente, premiando il merito sportivo più che le disponibilità economiche».

Sul fronte sicurezza, Vegni ha annunciato un’iniziativa concreta: «Organizzeremo un seminario con i corridori italiani per mostrare le difficoltà che affrontiamo come organizzatori. Molti ex professionisti, una volta entrati nel nostro staff, sono rimasti sorpresi dagli sforzi fatti per garantire la sicurezza. Purtroppo questo lavoro spesso non viene percepito. La prevenzione degli incidenti passa attraverso l’esperienza maturata sul campo e una maggiore consapevolezza comune».