La ventesima tappa del Giro d’Italia ha regalato una delle svolte più drammatiche di questa edizione, con Simon Yates che, grazie a un attacco sul Colle delle Finestre, ha strappato la maglia rosa a Isaac Del Toro a un giorno dalla conclusione. Ma a far discutere, oltre all’impresa dello britannico, sono state le scelte tattiche del giovane messicano. Tra le voci più critiche c’è quella di Geraint Thomas, che nel suo podcast The Geraint Thomas Cycling Club non ha risparmiato parole dure.
«Ero arrabbiato, felice, confuso, tutto, guardando la tappa», ha ammesso il 39enne della Ineos Grenadiers. «Riguardo Del Toro, penso che forse è stato fregato. Non voleva che Carapaz vincesse, quindi lo seguiva. Quando Carapaz scattava, aveva ancora buone gambe per seguirlo, ma non ha pensato a Yates. È stato un errore madornale».
Luke Rowe, co-conduttore del podcast, ha provato a giustificare il 21enne ricordando la maggiore esperienza di Yates nei Grandi Giri, ma Thomas non si è fatto convincere. «C’è bisogno di esperienza per sapere che se il terzo si sta avvantaggiando e tu smetti di pedalare, lui guadagnerà tempo? Macs [il figlio di Thomas, ndr] lo saprebbe, e ha cinque anni», ha sbottato il gallese, lasciando intendere che l’errore di Del Toro fosse quasi elementare.













